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SANITA’ CODICE ROSSO

1 Marzo 2019

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Poichè durante  la campagna elettorale gli sforzi si moltiplicano e le risorse magicamente compaiono, tentiamo di portare nuovamente all’attenzione un tema di straordinaria importanza per tutti i cittadini; non ha ancora trovato soluzione l’incresciosa situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Lotti; i pazienti continuano a stanziare intere giornate in barelle ubicate nei corridoi in attesa di un posto letto, mentre gli operatori sanitari si adoperano con professionalità a ritmi spesso frenetici, cercando di fronteggiare una situazione che costituisce un’emergenza nell’emergenza.

 Oltre alla carenza di posti letto, si registra una carenza di personale che determina  un protrarsi dell’attesa che arreca grave disagio all’utenza e un sovraccarico di lavoro per gli operatori di un settore così delicato. Il problema dell’ insufficienza dei  posti letto e quello delle estenuanti attese presso il pronto soccorso potrebbero essere risolti attraverso un’organizzazione sanitaria territoriale capillare in grado di consentire una più agevole gestione domiciliare per determinate tipologie di pazienti e patologie (sopratutto croniche) da un lato; riducendo gli accessi impropri valorizzando e ottimizzando i servizi offerti dalla casa della salute (avvalendosi della collaborazione dei medici di famiglia) dall’altro. 

È evidente che la soluzione del problema non possa prescindere da un impiego di risorse, soldi che potrebbero essere reperiti semplicemente anche solo evitando i tanti sprechi. Uno di questi è rappresentato indubbiamente dalla sede del 118: i lavori eseguiti per ospitare la sede all’interno del Lotti sono costati 156.000 euro; è stata operativa poco più di un anno prima di essere trasferita a Livorno ed inaugurata in data 8 aprile 2017 con ulteriori 600.000 euro spesi per l’allestimento (per altro abbiamo appreso dalle cronache delle condizioni precarie della “nuova” sede: ci piove e i server non funzionano).

 Siamo a quasi 800.000 euro spesi e il bello deve ancora venire: la delibera regionale 544 prevede che la stessa centrale del 118 venga nuovamente trasferita, questa volta da Livorno a Viareggio, entro il 2019. Quanto sarà costata alla fine questa operazione? Rileviamo un’assoluta assenza di capacità di programmazione, denunciamo con amarezza questi assurdi sprechi e proviamo a immaginare quanto personale avrebbe potuto essere assunto e impiegato a beneficio dell’utenza con solo con questa fortuna così sfacciatamente depauperata?

Ogni sindaco è il primo garante della salute dei suoi concittadini, questo è quanto sancisce la legge. Il giudizio sull’operato del nostro primo cittadino non può che attestarsi sul non pervenuto. D’altro canto è noto come al Lotti giungano numerosi utenti residenti nei comuni limitrofi. È deludente constatare che mentre alcuni sindaci sono completamente proni e asserviti ai dictat provenienti da Firenze dove Rossi impera, altri sindaci si tengono lontani da certe beghe, ritenendo probabilmente più proficuo farsi ritrarre alla guida di una ruspa, piuttosto che provare a tenere le redini di questo carrozzone allo sbando che è la sanità pubblica Toscana; una sanità imbrigliata, politicizzata, male amministrata e poco trasparente, un terreno decisamente accidentato, tanto che anche  la ruspa ha deciso di evitarlo.

Fabiola Toncelli

Andrea Paoluci

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