Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!

RIPARLIAMO DELLA BIBLIOTECA!!

29 Ottobre 2016

 

biblioteca

Era il 12 Aprile 2014, e in piena campagna elettorale per le comunali, il sindaco Simone Millozzi alla presenza del suo compagno presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e della presidente della camera Laura Boldrini inaugurava in pompa magna a spese dei cittadini, per altro lasciati fuori, la nuova Biblioteca Giovanni Gronchi ; l’inaugurazione fu definita una giornata speciale, un’idea di politica che guarda al futuro, un progetto nato 30 anni prima e che rappresentava  un luogo di riconciliazione dell’anima per  migliorare la comunità.

Struttura ricavata da un capannone appartenente in passato alla società Piaggio che il comune ha dovuto bonificare per adibirlo alla nuova attività spendendo 800.000 euro, che vanno aggiunti ai 6 milioni di euro che sono serviti per ultimarla.

Come  annunciato pochi mesi dopo l’inaugurazione,  la struttura si presentava incompleta e già vecchia, con impianti elettrici, impianti antincendio e di climatizzazione non ultimati , prolunghe non conformi, buche tra pavimento e vetrate non segnalate, postazioni PC errate, mancanza di pannelli fonoassorbenti, ascensori non funzionanti, escrementi di piccioni sulle panchine, pezzi di intonaco che si staccavano dai muri rischiando di cadere sulle auto o sulle persone che si trovavano a passare nel parcheggio accanto alla biblioteca e per finire infiltrazioni di acqua dalle vetrate che ad ogni temporale si ripetono sistematicamente. Anche mercoledì 26 ottobre con degli evidenti scrosci d’acqua che dal tetto penetrano dentro la biblioteca, il tutto documentato in numerosi video registrati dagli utenti.

Millozzi il 13 maggio 2014 tramite la stampa definiva le nostre accuse strumentali affermando che non avevamo altri argomenti per parlare della città; l’assessore Franconi definiva le carenze “ piccoli problemi di ordinaria amministrazione”; oggi a distanza di due anni e mezzo , dopo tre esposti  e l’intervento dell’USL,  i fatti dimostrano ampiamente che la frettolosa inaugurazione era solo un vergognoso  spot elettorale, che la biblioteca presenta gravi carenza strutturali. Per questi motivi ci chiediamo se sia un luogo così mal messo a rappresentare la loro idea di città che guarda al futuro perché evidentemente fa  un po’ acqua da tutte le parti. L’idea fa acqua fin dalla aggiudicazione dell’appalto, quando la messa in opera del progetto se la aggiudicò una società collegata al consorzio d’imprese con sede in provincia di Napoli che in passato aveva realizzato la ben nota “strada di patto” costata 9 milioni di euro e ben  270 mila di “rattoppi” pochi anni dopo l’apertura ed oggi chiusa al traffico.  Lo stesso consorzio che ha realizzato i lavori della palestra dell’IPSIA  per un importo di 438 mila euro; lavori che hanno reso la palestra inutilizzabile per molti anni e che vedono la ditta realizzatrice protagonista di un contenzioso con la provincia.

Movimento 5 Stelle Pontedera

 

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