Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!

PER LESA MAESTA’

8 settembre 2016

DimissioniIn questi giorni abbiamo assistito ad un teatrino assurdo di come il potere pubblico possa prevaricare diritti costituzionalmente garantiti e come il rispetto di tali diritti sia messo in pericolo ogni giorno da chi da decenni gestisce il potere pubblico, specie a Pontedera.

Nel caso di Marconcini è giusto parlare di potere e non di amministrare, perché solo chi si sente intoccabile dall’alto del suo piedistallo impone le sue scelte ai sudditi che supinamente abbassano la testa senza fiatare.

Marconcini forse non sa che l’articolo 21 della Costituzione italiana dice che: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”; quella stessa Costituzione che molti tentano di violentare con così spudorata superficialità e quindi non c’è da stupirsi che il presidente di una società a totale capitale pubblico si possa permettere gesti di una gravità inaudita nei confronti di chi gli paga profumatamente lo stipendio con le tasse (TARI) cioè i cittadini, siano essi imprenditori o no.

I ristoratori hanno tutto il diritto di esprimere una loro opinione, che sia bella o brutta e che tra l’altro non è solo loro. Anche ARPAT, non più tardi di ieri, 6 settembre 2016, ha dichiarato in un comunicato stampa che a Gello c’è puzzo!

E’ di dominio pubblico che le maleodoranze ci sono, non è un segreto, ma Marconcini si nasconde dietro un gesto di intolleranza che rischiava di penalizzare chi il proprio lavoro lo svolge nel rispetto delle regole con dedizione, professionalità e accoglienza. Non siamo noi a dire che Geofor applica procedure non sufficienti a coprire gli odori e che nell’area della discarica ci sono zone in cui i rifiuti sono totalmente all’aperto.

Se un’azienda pubblica ha 4 milioni di utili, vuol dire che il merito è anche di chi i disagi della discarica li subisce perché paga i servizi di uno smaltimento che ha alcune falle, mentre non pensiamo che nessuno dei dipendenti di Geofor si sia mai lamentato del servizio dei ristoratori di Gello.

Non è un rapporto fra aziende paritetico quello che c’è tra Geofor e le aziende di ristorazione, ma un rapporto di sudditanza in cui chi alza la voce viene subito messo a tacere con ritorsioni a fare da monito per chi volesse fare lo stesso in futuro.

dimissioniI dipendenti della Geofor non sono mai stati buttati fuori o avvelenati dai ristoratori di Gello e mai si sono sentiti trattati a pesci in faccia per il proprio lavoro svolto. Perché fortunatamente il lavoro, per la gente normale, non per chi da anni viene stipendiato profumatamente dai cittadini, ha sempre la stessa dignità e quindi chi esegue i lavori all’interno o fuori dalla discarica per Geofor è sempre una persona degna di rispetto, perché in fondo esegue delle operazioni avallate da chi queste disposizioni le ha studiate e approvate e che se non funzionano dovrebbe avere il coraggio di ammetterlo e di cambiarle non con la promessa di un nuovo impianto a biogas, ma con la consapevolezza di chi vuole il bene della comunità in cui vive.

Per il danno all’ambiente, alla salute pubblica e al paesaggio ne rispondono gli amministratori non i dipendenti, semplici esecutori di direttive. Ma questo è un altro discorso.

La vicenda se non altro ha consentito di rendere pubblico il parere di ARPAT che afferma che i problemi sono molteplici e solo in minima parte saranno attenuati dal futuro impianto di compostaggio.

Per concludere, vista la gravità dei fatti accaduti, visto che è dovuto intervenire il sindaco Millozzi, visto che normali cittadini hanno dovuto scrivere una lettera a Marconcini per giungere ad una mediazione, visto che a Gello il puzzo c’è, riteniamo che sia doveroso, urgente e necessario che il presidente di Geofor si dimetta immediatamente dal suo incarico per violazione del diritto costituzionalmente e universalmente riconosciuto a tutti i cittadini della libertà di pensiero e opinione.

Movimento 5 Stelle Pontedera

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