Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!

NOI NO!!!

6 Febbraio 2021

Gli attivisti di Pontedera, unitamente alla portavoce in Consiglio Comunale, sentono forte il bisogno di ritrovarsi sui temi e sul progetto politico che ci ha unito. Provenienti da strade diverse e stanchi di un certo modo di far politica ma coesi sotto l’egida del Movimento Cinque Stelle.

Siamo nati e cresciuti nelle piazze e riteniamo che nelle piazze dovremo tornare e riabbracciare quel progetto politico e quella fame di cambiamento che abbiamo condiviso con milioni di cittadini che ci hanno dato fiducia riponendo in noi la speranza di un cambiamento e sentendosi in prima persona l’essenza stessa del rinnovamento.

Sui territori ci siamo spesi senza mai risparmiarci, lavorando col massimo impegno, serietà e coerenza per non disattendere gli impegni presi, portare avanti i programmi, ed ascoltare le istanze che provengono dai cittadini. Aderire al Movimento ha significato per molti di noi compiere una scelta radicale e subire inizialmente anche una certa diffidenza,talvolta sconfinata nell’ostracismo perché noi eravamo contro il sistema, contro i poteri forti, contro le lobbies, contro un sistema partitico corrotto e distante dal popolo.

Un moto non di pancia ma di testa e cuore partito dal basso, cresciuto capillarmente banchino dopo banchino e sede dopo sede, che ci ha portato ad ottenere oltre il trenta per cento dei consensi. A quel punto, con un sistema elettorale che non ci consentiva di governare da soli, abbiamo ritenuto di non poterci esimere dal tentare di dare una risposta ai cittadini di questo paese che attendevano riforme urgenti (come il reddito di cittadinanza); consapevoli che il restare all’opposizione avrebbe quasi certamente aumentato i nostri consensi impedendoci, però, di portare a termine quelle riforme strutturali che ritenevamo indispensabili. Siamo entrati nel sistema con la speranza di sgretolarlo ma per una serie di circostanze ne siamo diventati più o meno consapevolmente, in parte complici e in parte vittime.

Politicamente abbiamo commesso molti errori: siamo scesi a patti per portare avanti le nostre battaglie, alcune le abbiamo vinte ma contro il sistema non siamo riusciti a giocare ad armi pari; sfibrati e indeboliti da una continua ricerca di equilibri improbabili che rischia adesso di disperdere in mille rivoli perfino la nostra identità, non possiamo che ripartire esattamente dal progetto politico che avevamo, forti di una base meno ampia ma sana, determinata e capace, ancorata alle origini e scevra dai condizionamenti e dalle lusinghe del palazzo. Per preservare la nostra identità e la nostra dignità non solo politica, abbiamo bisogno di disintossicarci; occorre staccarci dalle fauci del capetto di turno, pronto a staccare la spina e fagocitare le sorti di un paese intero per dieci minuti di celebrità.

Possiamo e dobbiamo farlo ad ogni costo perché esiste ancora un popolo cinque stelle che non solo ricorda le proprie origini e le idee fondanti ma le rivendica con orgoglio e con determinazione ferrea se ne vuole e se ne deve riappropriare.

Pur comprendendo la drammaticità della situazione politica , il Movimento Cinque Stelle Pontedera non è più disposto ad accettare tutto perché farlo significherebbe perdere tutto.

Il nostro paese ha bisogno di riforme strutturali, di un progetto politico chiaro, coerente, di lungo respiro; vogliamo avere contezza esatta del programma di governo, di come e con chi lo andremo a realizzare; tutto questo prima, non dopo le urne.

Infine, poiché definiamo i nostri rappresentanti alla Camera e al Senato portavoce, noi vogliamo far sentire la nostra voce, esprimendo una posizione chiara e netta di contrarietà rispetto ad appoggiare un governo capeggiato da Mario Draghi che rappresenta un emblema di quei poteri forti che volevamo e vogliamo ancora combattere senza asservire.

Rifiutiamo l’idea di un’abdicazione al potere della finanza e di un ennesimo governo tecnico non eletto dal popolo, per manifesta incapacità di un’intera classe politica.

Richiamiamo i nostri rappresentanti ad assumersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini che in cabina elettorale si sono espressi sulla base di ben diversi presupposti.

Anche solo pensare che la base del Movimento possa accettare la figura di Draghi, a nostro avviso significa avere perso il fil rouge, il contatto con i cittadini e qualsiasi aderenza rispetto ai nostri temi.

A Pontedera siamo rimasti quello che eravamo, continuiamo faticosamente a percorrere la retta via, un percorso accidentato e minato da scelte che riteniamo sbagliate nel merito e nel metodo in quanto spesso imposte e non condivise. Nessuno di noi è intenzionato ad abbandonare il percorso ma affinché le strade non si separino urge un’inversione di marcia, occorre che chi conduce lo faccia con lo sguardo volto ai bisogni degli Italiani e non agli interessi delle banche.

Vogliamo che si tornino ad affrontare i temi del lavoro, dell’ambiente, delle rinnovabili, della sanità pubblica e universale e tutte le altra battaglie che sono il DNA del MoVimento.

Pensiamo che a farlo non possa essere certo Draghi.

Share

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *