Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!

MOMENTO DI RIFLESSIONE

24 Dicembre 2018

Siamo doverosamente rimasti al di fuori dal penoso teatrino politico che si è animato sulle cronache e conseguentemente sui social in seguito alla notizia  della prematura scomparsa di un nostro concittadino la cui vita si è spenta miseramente nel bagno di un bar il sabato prima di Natale.

La droga non è  solo un fatto privato,  la droga è una piaga sociale, un fenomeno cosi  diffuso  all’interno della  nostra società   che  sembra  non risparmiare  nessun territorio. Di droga si muore, oggi come ieri, e  l’uso di   droga  è molto diffuso   anche  nella  nostra  città anche  se  i riflettori paiono accendersi ad intermittenza, solo  in occasione  di  eventi  cosi  tragici.

La  cosi ampia   diffusione  delle  droghe  e   la morte di un tossicodipendente  sono, a  nostro  avviso, i segnali  di un fenomeno grave da non sottovalutare rispetto al quale mostrare rispetto dal punto di vista umano  e  su cui non è corretto speculare. La droga é  presente nella nostra città  da decenni ma del  problema negli ultimi anni non si é  più  parlato o non se  ne  è parlato  abbastanza.

   Negli ultimi anni si contano decine di sequestri di partite di droga nella nostra città, le forze dell’ordine ci  dicono  dei  numerosi posti fissi dove a qualunque ora del giorno e della notte si può trovare il pusher di turno, cittadini allarmati segnalano  spesso   siringhe  rinvenute in luoghi pubblici frequentati dai ragazzi . C’è offerta perché  la domanda è altissima soprattutto tra i giovani.

  Certamente  il degrado, evidenziato  da  edifici disabitati, capannoni aperti e abbandonati, ruderi privi di ogni controllo, la permanenza in pieno centro di “zone grigie” nelle quali sporcizia e degrado sembrano non trovare risposte  adeguate , sicuramente non giova. Al tempo stesso non possiamo pensare che la droga non circoli anche all’interno di ambienti  ordinati ed eleganti, apparentemente perfetti, quartieri borghesi. L’uso  di droghe, lo sappiamo bene, è un fenomeno che  attraversa tutte le  classi  social, nessuna  esclusa. Aumentare i controlli, sgombrare edifici occupati più o meno stabilmente e impunemente dagli spacciatori è indubbiamente  una  scelta  non più rinviabile ma  non sufficiente.

 Dobbiamo avere il coraggio di dire che la partita da vincere è sul piano culturale, anche attraverso  la  sensibilizzazione  delle reti sociali e  di  un tessuto associativo in grado di far fronte all’emergenza, pronto a presidiare e fare da argine.  Il disagio di più  generazioni, dai  preadolescenti di oggi ai tanti giovani adulti problematici, affonda le sue radici nella crisi  della famiglia e della società  priva di valori autentici e accecata dal consumismo.

   Occorre  ripensare questo modello e riprogettare la città rendendola a misura dei nostri giovani. I nostri ragazzi hanno bisogno di luoghi di aggregazione sani. Urge porre  al  centro  della  nostre  scelte  un autentico  rinnovamento  dei  valori  e  dei messaggi   che  trasmettiamo  ai  giovani, un ripensamento dell’offerta culturale di questa città, in grado di favorire l’aggregazione dei giovani, stimolandone una partecipazione attiva ed integrata verso una Pontedera a misura dei  giovani, una  Pontedera  capace  di  scommettere  sul  loro protagonismo  attivo  perchè l’uso  di  droghe  è sempre una  rinuncia  ad  un impegno  attivo , una  sorta di  ripiegamento  su  stessi   e  di  fuga  dalla  realtà.

   La  qualità  della  vita  di una città non si può misurare dallo scintillio  delle sue vetrine, i giovani hanno bisogno di  opportunità  concrete  , di occasioni di incontro e  di  confronto , di  spazi  in cui potersi  misurare  con le  proprie  capacità e  con le  proprie  difficoltà, ma soprattutto di proposte   concrete; i nostri adolescenti  e  i nostri  giovani vivono  sulla loro pelle un disagio enorme:  un futuro  incerto , una  assenza  di aspettative  circa  un  adeguato inserimento lavorativo, il rifiuto di modelli sociali che stanno rivelando tutta la loro inadeguatezza, la mancanza di un’offerta culturale ritagliata sui loro canoni, una politica locale  che  sembra  non riconoscere  l’esistenza  del  problema.

  Il Movimento 5 Stelle sorto per abbattere un sistema avariato e corrotto, ripone grande fiducia e speranza nei giovani; siamo consapevoli della  complessità  dei problemi connessi  alla  condizione  giovanile  oggi in Italia, stiamo lavorando  per restituire la speranza di un’ascesa generazionale che da oltre un ventennio è andata perduta; dai banchi dell’opposizione nella legislatura in corso, abbiamo presentato ben due mozioni sul contrasto di droga e alcool entrambe respinte.

   Sappiamo  naturalmente  che  tutto  ciò non basta  , come movimento politico, come  Movimento  5 Stelle  di  Pontedera abbiamo il dovere di interrogarci sulla gravità  del fenomeno nel nostro territorio e chiedere a chi amministra  la  nostra  città  di  aprire  una  discussione  pubblica  sul problema .

   Abbiamo il dovere   di  chiedere   una  attenta   verifica della  situazione  locale   per  capire   se si fa abbastanza per prevenire  la  diffusione  di  droghe  fra  i  giovani, se  si  fa  abbastanza   per combattere  questo  fenomeno sul versante  del contrasto  allo  spaccio, se  si  fa  abbastanza   dal punto di vista delle attività  dei servizi a  ciò deputati  come  il  Servizio Dipendenze  della   Azienda  sanitaria  della  nostra  zona    che di questo problema si dovrebbe   occupare non solo   in termini di  assistenza  medica  ma  anche   in termini   di  riabilitazione  sociale di questi   ragazzi. Dobbiamo chiedere se  si  fa  abbastanza   per   assistere   le    famiglie  coinvolte  in questo drammatico  problema,  e  infine  se  si  fa  abbastanza per  prevenire    l’uso  di  tutte  le  sostanze  stupefacenti, legali  e  illegali, il cui consumo   è  cosi  diffuso  e  cosi  drammatico   per  la  nostra  città e  la  nostra  collettività.

M5S Pontedera

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