Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!

Lo sciame di cavallette

28 Aprile 2014

cavalletteLa classe politica che ha amministrato Pontedera negli ultimi 30 anni si e’ comportata esattamente come uno sciame di cavallette, che si spostano da un campo all’altro finche’ non ci rimane piu’ nulla da depredare: questo hanno fatto con il Comune di Pontedera, indebitandolo fino al limite, e questo stanno facendo con l’ Unione Valdera, organo creato ad hoc per bypassare il patto di stabilita’, ma che sta raggiungendo rapidamente il punto di saturazione.
Il Movimento 5 Stelle, se amministrera’ la citta’ si trovera’ a fare i conti con questa situazione: sara’ necessaria prima di tutto un’ approfondita analisi dei fabbricati in possesso del comune (iscritti in bilancio per quasi 100 milioni) per studiare eventuali RIQUALIFICAZIONI, MESSE A REDDITO, DISMISSIONI.
Sara’ necessario verificare i risparmi fattibili dalle voci indicate a bilancio come “trasferimenti e “costi dei servizi”: anche se non riusciremo a fare risparmi, avremo per lo meno spiegato alla cittadinanza cosa c’è dietro quei numeri.
I debiti comunali contratti dalle passate amministrazioni, per i quali ci ha allertato anche la Corte dei Conti, ci procurano USCITE DI SOLDI per almeno 6-7 milioni di euro all’anno (fra interessi e rate di capitale).
Questo significa che dei 18 milioni che il cittadino paga al comune in tasse, il 40% VA IN FUMO a causa di questi debiti. E’ una situazione insostenibile che è inutile nascondere.
Quindi, prima di far mancare al cittadino servizi essenziali, l’amministrazione comunale a 5 stelle di Pontedera avrà il preciso dovere di trovare soluzioni urgenti al problema, sino a proporre eventuali ristrutturazioni. Sul Comune di Pontedera gravano circa 80 milioni di euro di debiti di finanziamento (mutui passivi), con un rapporto sulle entrate correnti molto elevato.
La corsa all’indebitamento si è fermata nel 2011 , anche a causa del Dlgs 267/2000 che ha imposto dei limiti agli enti già eccessivamente indebitati.
Il debito di finanziamento pro capite è ad oggi quasi 2800 euro: questo significa che su ogni nuovo nato (o nuovo residente) di Pontedera gravano 2.800 euro di debito. Sono dati ben al di sopra della media nazionale, che si vanno a sommare al debito pubblico complessivo.
Come conseguenza concreta ed immediata, sul bilancio comunale gravano costi per interessi passivi annui di circa tre milioni e mezzo.
Tre milioni e mezzo annui che se ne vanno in interessi passivi anziché in servizi per la cittadinanza, a cui bisogna aggiungere i periodici rimborsi del capitale.
Riteniamo che un debito di simili proporzioni, per un’amministrazione pubblica, sia ben poco sostenibile.
Per poter rimborsare rate ed interessi sarebbe necessario mantenere per anni l’attuale peso fiscale e contributivo sui cittadini, imporre sempre più sanzioni, programmare altre colate di cemento per riscuotere le concessioni edilizie, accogliere sul proprio territorio per anni altri rifiuti per ottenere compensazioni economiche, ridurre ulteriormente i servizi.
Noi pensiamo che tutto questo debba giungere al capolinea. La riduzione in corso è troppo lenta, ininfluente.
Proponiamo prima di tutto di avviare un tavolo di lavoro pubblico e partecipato per una riflessione sul debito, dopodiche’ verra’ sottoposto alla cittadinanza il risultato di tale lavoro, e la gente potra’ scegliere in un ventaglio di proposte quale sia meglio adottare. (dismissioni, ristrutturazione, mettere a reddito i beni, contenimento dei costi, revisione dei contratti tipo SIAT, altro)
Parallelamente proponiamo di avviare un percorso di accertamento delle responsabilita’ delle amministrazioni passate.
Un terzo sostegno potrebbe consistere nell’emissione dei buoni sconto locali, potenzialmente in grado di liberare risorse in bilancio: I trattati internazionali a cui il nostro paese ha aderito in questi anni, dall’adesione all’euro al Fiscal Compact, hanno imposto ed imporranno alle amministrazioni pubbliche severi, ulteriori e sempre piu’ gravosi tagli di spesa.
Se a questo aggiungiamo un sistema monetario che, ormai senza ombra di dubbio, costituisce un freno per il nostro sistema produttivo, abbiamo creato le condizioni per l’attuale depressione economica: carenza di servizi pubblici essenziali, imprese che chiudono o si ridimensionano, disoccupazione.
Una spirale che era già scritta nei testi di economia: infatti, riducendo la spesa e i servizi pubblici in periodi depressivi, lo scenario economico si aggrava.
Il M5S è l’unica forza politica che in parlamento sta lottando contro tutto questo, contro politiche monetarie, economiche e di riduzione dei servizi pubblici sbagliate e che ci sono state imposte dall’alto, grazie ad un Partito Unico accondiscendente e che ci ha portato sin qui senza mai opporsi.
Anche a livello locale qualcosa si può fare.
La storia insegna infatti che i sistemi di scambio complementari alla moneta possono mitigare gli effetti delle depressioni economiche, ed aiutare le economie locali ad uscire dalle crisi: esistono oggi in tutto il mondo sistemi di questo tipo, e sono in costante crescita.
Il Movimento 5 Stelle Pontedera sta mettendo a punto uno studio sul corretto ed efficace utilizzo dei sistemi di scambio complementari locali per favorire occupazione, sviluppo d’impresa e spesa pubblica virtuosa.
Un progetto di complessa realizzazione, ma che noi riteniamo costituisca, per un amministratore locale, un tentativo d’obbligo in un periodo storico così difficile.
La forma che verrà proposta sarà molto probabilmente quella del buono sconto, molto simile al Circuito SCEC, ma con caratteristiche diverse, al fine di una maggiore efficacia sul territorio di Pontedera e comuni limitrofi .

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