Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!

IL DRAMMA DELLE LISTE DI ATTESA

16 Marzo 2019

Vogliamo raccontarvi una storia: due giorni fa una signora ci racconta che ha necessità di sottoporsi urgentemente ad una risonanza magnetica (ha in mano l’impegnativa prioritaria prescritta dal medico); prontamente la signora si  reca al Cup di Pontedera dove le viene comunicato che non vi è  alcun posto disponibile da nessuna parte nonostante si fosse dichiarata pronta a recarsi ovunque.

 La signora si reca in farmacia per avere ulteriore conferma: le spiegano che le liste sono chiuse almeno fino al 31 marzo e per questo motivo escludono la possibilità di prenotare l’esame diagnostico. Proviamo a dare risposta alla signora annunciandole che la riforma sulle liste di attesa della nostra Ministra Grillo purtroppo sarà a regime probabilmente da maggio ma, comprendendo l’effettiva urgenza della signora, le forniamo alcune informazioni delle quali lei non era a conoscenza e nessuno l’aveva messa al corrente; tramite email le giriamo direttamente i link dai quali emergono due dati importanti: il primo è che vige una legge del 2006 la quale VIETA le liste chiuse (sono illegali!), pena una sanzione al responsabile dell’ufficio di competenza. Il Cup ha l’obbligo di dare un appuntamento ed una data certa, anche se fuori tempo massimo.                                                                           Secondariamente, una volta ottenuto un appuntamento tardivo (non corrispondente in questo caso alla priorità indicata), esiste un numero verde al quale rivolgersi e l’ospedale ha l’obbligo di attivarsi, trovare un posto e richiamare il paziente dando un appuntamento (chiaro che non dando appuntamento, questo meccanismo non è attivabile e quindi esiste una strada in teoria aperta ma di fatto non percorribile). Risultato: un familiare della signora legge accuratamente tutte le informazioni che le abbiamo passato, stamattina si reca al Cup ma anziché fermarsi allo sportello, si dirige direttamente in ufficio, espone il problema significando che è compito loro attivarsi per trovare un posto alla signora, che non potevano esimersi dal farlo, che senza una data lei avrebbe potuto denunciare in quanto si sarebbe configurata una violazione e una lesione del suo diritto, sancito dalla legge. A quel punto si sono fatti lasciare un recapito telefonico con la promessa che le comunicheranno entro un giorno la data dell’appuntamento, per di più presso l’ospedale cittadino. Finalmente la signora potrà fare l’esame il 19 marzo presso l’ospedale di Volterra. La realtà è che i cittadini sono spesso scarsamente informati e nessuno sembra avvertire la necessità di renderli edotti mentre gli stessi operatori sono all’oscuro o fingono di non sapere. La sanità è una matassa tutta da dipanare, che riguarda indistintamente e trasversalmente ogni cittadino.

Mentre il sindaco e la coalizione di centro sinistra sembrano paralizzati ed in perenne fiduciosa attesa delle indicazioni del duo Rossi-Saccardi, la Ceccardi non è da meno impegnata nella ricerca spasmodica di un sindaco da paracadutare a Pontedera con l’avallo della finta dottoressa Meini.

Continueremo a prestare enorme attenzione alle richieste che ci giungono e lavoreremo duramente affinché i nostri diritti siano tutelati e garantiti senza essere costretti a brancolare nel buio sbattuti da un ufficio all’altro in cerca di una risposta e di una verità a nostro avviso volutamente sottaciuta.

Fabiola Toncelli

Andrea Paolucci

Movimento 5 Stelle Pontedera

Share

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *