Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!
IL POLO DEL RIUSO RIMANE UNA CHIMERA
lavoro , Rifiuti Zero / 19 Dicembre 2018

Abbiamo appreso recentemente dalle cronache locali della necessità espressa all’amministrazione da parte di alcune associazioni presenti sul nostro territorio rispetto all’esigenza di costituire un polo per il riuso. Riteniamo doveroso far emergere che il Movimento 5 Stelle aveva raccolto e sviluppato questa idea arrivando a presentare una mozione che fu dibattuta nel consiglio comunale in data 28 novembre 2016. Come e più di allora, siamo coscienti che una strada da percorrere per abbattere i conferimenti in discarica, sia quella di avviare un’attività di promozione del riuso in grado di trasformare il rifiuto in risorsa. Sottolineavamo nel 2016 e rimarchiamo adesso come la costituzione di un centro del riuso e del riciclo sul territorio comunale possa avere una duplice funzione: tutela dell’ ambiente ed ecologica da un lato, sociale dall’altro, andando a creare nuove occasioni di impiego per cittadini per più ragioni temporaneamente o stabilmente esclusi  dal mondo del lavoro; non ultimo evidenziamo l’importanza della condivisione di esperienze e del know how che riteniamo indispensabile per le generazioni future affinché la cultura e il valore economico e sociale del riuso possano trovare una ragione d’essere nell’attuale società usa e getta della quale ben conosciamo i limiti.  Sono trascorsi due anni e…

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Le voci dei cittadini contrari all’ampliamento della discarica di Legoli 2011 – 2015

Lunedì 10 aprile – ore 21:30 Cinema Agorà Via Valtriani 20 – Pontedera (PI) – ingresso libero Con l’ultimo ampliamento, la discarica di Legoli (Peccioli, PI) ha raggiunto l’invidiabile primato della più grande discarica regionale e si è assicurata la possibilità di estendere la propria “attività industriale” per i prossimi 25-30 anni. Uno dei fattori chiave che ne hanno decretato il “successo” è la scarsa densità abitativa del territorio in cui sorge, e dunque la relativa facilità della politica a contenere il dissenso locale che inevitabilmente incontrano impianti di questo tipo. Il secondo fattore è l’abilità con cui gli amministratori di Peccioli, che l’hanno gestita ininterrottamente per 30 anni, hanno saputo coltivare nel tempo un’immagine edulcorata della discarica, reinvestendo una parte considerevole degli utili in varie forme di  propaganda mediatica, a livello locale, regionale e nazionale. Il risultato è che oggi la discarica di Peccioli viene percepita dal grande pubblico come un esempio positivo di coniugio tra I’attività di smaltimento rifiuti, il rispetto per l’ambiente e il ritorno economico per la comunità che la ospita. In realtà le cose sono un po‘ più complesse di come appaiono e questo documentario apre uno spaccato inedito su un punto di vista alternativo…

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Qui la cosa puzza…

Riceviamo dal Comitato NO BIOGAS e volentieri pubblichiamo: “Nel solito silenzio generale i cittadini di Pontedera hanno ricevuto una letterina, dove oltre ad alcune informazioni riguardanti la TARI nelle ultime tre righe si informava, en passant, della convocazione della prima conferenza dei servizi che dovra’ istruire la pratica per l’autorizzazione definitiva del gassificatore di rifiuti organici che la Geofor vuol fare a Gello e per la quale ha ottenuto l’autorizzazione dalla Provincia nel lontano Febbraio 2011 (Determina 534 del 10/02/2011). La conferenza dei servizi, per spiegarlo ai piu’, e’ una riunione dove tutti gli enti che devono dire la loro su un determinato progetto si trovano e espongono i loro pareri. La prima (o le prime) sono dette “istruttorie”, perche’ servono a raccogliere le informazioni e chiedere eventuali integrazioni al proponente, l’ultima e’ detta “decisoria” perche’ emana il provvedimento finale che di solito, salvo casi estremi, e’ un’ autorizzazione con alcune prescrizioni da osservare. Nel caso del gassificatore di Gello la prima conferenza c’e stata il 14 Aprile, ma fu deciso di aggiornarla al 20 Aprile scorso in considerazione della complessita’ dell’ intervento. In poche parole non e’ bastata una, e nemmeno due, visto che al termine della seconda conferenza…

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Il Partito degli Affari (loro)

Non e’ facile riassumere la partita che si sta giocando in questi giorni, come al solito in fretta e furia e alla zitta) nei consigli comunali dell’ ATO costa, ma e’ necessario provarci perche’ i cittadini sappiano con certezza i motivi per i quali i prossimi anni non solo si ritroveranno una TARI piu’ salata e un servizio peggiore, ma non potranno nemmeno andare a lamentarsi dal sindaco. Stabiliamo intanto un principio fondamentale: quello che determina l’importo piu’ alto o piu’ basso della tariffa e’ la proprieta’ di inceneritori e discariche. Confrontando i costi di gestori piu’ o meno grandi come HERA, A2A, IREN, ma anche COGEME-LGH, Econord e altri con la nostra Geofor, abbiamo dimostrato che piu’ si hanno inceneritori e discariche e piu’ i costi di gestione sono salati. A questo punto i nostri amministratori diranno che RETI ambiente (il gestore unico che prendera’ il posto di Geofor) non possiede impianti ed e’ vero, infatti utilizzera’ in convenzione quelli di Geofor Patrimonio. Ma di chi e’ Geofor Patrimonio? Dei Comuni!! Esattamente come lo era Geofor! Quindi non cambiera’ nulla rispetto a prima perche’ i cittadini pagheranno il servizio di raccolta (fatto da RETIAmbiente nel quale confluira’ Geofor) gli…

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Spazzatura “intelligente”
Ambiente , Rifiuti Zero , Stato e cittadini / 13 Gennaio 2015

Per l’ennesima volta parliamo in maniera negativa di Igenio, anzi invece di parlare questa volta usiamo un video che parla da se, fornitoci da uno dei concittadini che ci ha illustrato la situazione. Vogliamo sottolineare che quello che mostriamo non è un caso isolato ma reiterato ne tempo. A questo punto, a prescindere dal fatto che Igenio sia un progetto nato sbagliato o applicato con negligenza o chissà cos’altro, riteniamo che la situazione sia inaccettabile e auspichiamo una soluzione rapida e soprattutto indolore per le tasche dei contribuenti.

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la cricca del 10%

Apprendiamo con sgomento dai media che il comune di Pontedera intende aumentare del 10% la tassa sui rifiuti a seguito dell’estensione della raccolta porta a porta in tutto il comune. A nostro avviso, le risorse necessarie per evitare questo ulteriore aumento della tassazione, si potevano e si dovevano trovare altrove soprattutto in questo momento particolare in cui sono a rischio persino le tredicesime, per quei “fortunati” che un lavoro ancora ce l’hanno. Si potrebbe evitare di pagare premi di risultati ai dirigenti che hanno progettato la “nuova biblioteca” visto che ad oggi nonostante sia stata inaugurata ben otto mesi fa, la parte superiore non è ancora accessibile ai disabili poiché l’ascensore non è ancora funzionante, l’impianto termico appare adeguato solo da alcuni giorni, l’acustica è disastrosa, sono presenti infiltrazioni d’acqua provenienti dal tetto e per evitare allagamenti vengono messi sacchi di sabbia alle porte ogni qual volta che piove. Normalmente in tempi di crisi si sforbiciano i compensi; in comune si aumentano le tasse e si dispensano generosi emolumenti a prescindere. Tanto per risparmiare un bel po’ di soldi avrebbero potuto addebitare i costi della bonifica del terreno su cui detta biblioteca insistealla Piaggio, invece che gravare ancora sulla collettività….

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La novella dello stento
Ambiente , Rifiuti Zero , Stato e cittadini / 18 Ottobre 2014

TIA, TARES, TARI, ormai non sanno piu’ come chiamarla: l’unica costante che e’ rimasta in tutti questi anni e’ l’iniquita’. E’ assurdo che un cittadino che abita da solo e che magari produce pochissimi rifiuti perche’ sta attento (o magari perche’ per lavoro e’ quasi sempre fuori, ad esempio) e abita in una casa di 100 mq, mettiamo ereditata, debba pagare quanto una famiglia di 4 persone, che produce 10 volte la stessa quantita’ di rifiuti (magari perche’ un po’ cialtrona) e abita negli stessi metri quadri.E pensare che sarebbe possibile, almeno in parte, agire sulla parte variabile della tariffa per premiare i comportamenti virtuosi in tema di produzione di rifiuti, ma c’e un “ma”.Il punto e’ che per attivare una vera tariffazione puntuale (cioe’ commisurata alla effettiva produzione di rifiuti) e’ necessario che i rifiuti siano tracciabili, cioe’ che si possa stabilire CHI butta via COSA, altrimenti come capisce anche un bambino, non ci sono versi di sapere a chi applicare lo sconto e in che misura. Certo Millozzi e Marconcini diranno che l’adeguamento del codice ambientale non dipende da loro (nell’ art. 238 del dlgs 152/2006 si trova il “peccato originale”), ma noi rispondiamo che se avesse voluto,…

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LA SANGUISUGA

  Ormai e’ chiara l’intenzione di Millozzi: emulare il suo piu’ conosciuto ex collega (ex sindaco) di Firenze con la politica degli annunci e della distrazione di massa: l’aumento della tariffa di raccolta dei rifiuti e’ un osso gettato lontano perche’ il cane non guardi qui. A Castelfranco di Sotto (giunta PD e gestione Geofor) hanno da tempo introdotto la raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale (con i mastelli rigidi, non con quelle prese in giro che sono i sacchetti colorati) e grazie ai risparmi ottenuti, saranno in grado non solo di mantenere invariata la tariffa quest’anno, ma anche di ridurla l’anno prossimo. La verita’ e’ che la Geofor non e’ altro che una cartiera, una societa’ finta, una scatola vuota che lavora tramite subappalto e che serve per piazzare clientes e politici a fine carriera. E siccome lavora in subappalto, (e ogni commerciante, anche il piu’ inesperto sa che non esistono passaggi commerciali a costo zero: ogni passaggio deve avere un margine di ricarico) ad ogni passaggio i costi aumentano e ad ogni passaggio si riducono trasparenza e possibilita’ di partecipazione dei cittadini. Solo che il Comune di Pontedera ha il 20% di questa scatola vuota,…

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Appello nell’ interesse dei cittadini

Il M5S Pontedera fa appello alla giunta Millozzi perche’ domani all’assemblea plenaria dei sindaci dell’ ATO COSTA (ore 15,00 presso il Comune di Pisa) sostenga, nel nome del buon senso e dell’ interesse comune dei cittadini, la proposta di Filippo Nogarin di slittare di 6 mesi il processo per individuare il socio privato in RetiAmbiente SpA. Ai Sindaci membri del Consiglio Direttivo dell’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti nell’Ato Toscana Costa Ai Sindaci componenti l’Assemblea dell’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti nell’Ato Toscana Costa e pc Al Direttore Generale dell’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti nell’Ato Toscana Costa SEDE Oggetto: Comune di Livorno – Richiesta di sospensione per mesi sei, ovvero in subordine differimento dei termini per il medesimo periodo, della procedura atta ad individuare un socio privato all’interno di Retiambiente SpA; Gentilissimi Colleghi e Gentilissime Colleghe, con la presente sono a sottporre alla Vs attenzione quanto segue. Non solo il Comune di Livorno rileva la sussistenza di tutta una serie di criticità e novità, emergende ed emerse, sollevate da più parti a diverso titolo, su diversi aspetti che pendono sulla procedura di privatizzazione di Retiambiente Spa: a) criticità, a titolo…

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Ripartiamo da Gello

La campagna elettorale e’ finita, i giochi sono fatti e il consiglio comunale si e’ insediato. Abbiamo 5 anni di lavoro davanti dove cercheremo di svolgere il ruolo che i Pontaderesi ci hanno dato (e cioe’ quello di prima forza d’opposizione) con il massimo del rigore e dell’intransigenza, analizzando le questioni nel merito e mai su basi ideologiche, come e’ nello stile del M5S. La prima questione che ci preme affrontare nel merito e’ quella del gassificatore di rifiuti di Gello, che il PD ha tenuto “sotto sale” per tutta la campagna elettorale (non sia mai qualcuno facesse qualche domanda scomoda). Nell’ unico caso in cui siamo riusciti a fare delle domande, andando ad un incontro del PD proprio a Gello, Millozzi ha risposto citando documenti vecchi di 5 anni e una proposta di legge “pro-lobbies” appoggiata dal PD, appunto. Ovviamente Millozzi non ha affrontato nel merito la questione e non ha permesso nessuna replica alle sue affermazioni in quella sede, abbandonando frettolosamente la sala e lasciando che Pasquinucci la buttasse in caciara. E siccome la questione non e’ assolutamente chiarita, vorremmo ripartire da li’ e andare avanti, perche’ quello che ci interessa veramente e’ dare delle spiegazioni ai cittadini,…

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