Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!
A.I.T. ovvero la democrazia che non c’è
denuncia / 31 Luglio 2016

Riceviamo e pubblichiamo: AIT – Autorità Idrica Toscana, Comunicato Stampa Forum Toscano A.I.T. ovvero la democrazia che non c’è – Prende avvio la “resistenza” Comunicato Stampa. 25 luglio 2016 Ricks A.I.T., OVVERO LA DEMOCRAZIA CHE NON C’È. PRENDE AVVIO LA “RESISTENZA”. Il 22/07, all’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana, si decidevano le tariffe per alcuni gestori della Toscana (Nuove Acque, Gaia e Geal), e la Carta dei Servizi per tutti i gestori: il documento che regola i rapporti tra i cittadini-utenti e i signori dell’acqua nella nostra regione. Come al solito, non tutti i 51 Sindaci componenti l’assemblea erano presenti e, quando si è arrivati all’atto finale, cioè il voto, passata ormai l’ora di pranzo, la sala si era svuotata. Rimasta solo una quindicina di Sindaci o loro delegati, solo una decina di loro ha alzato la mano per l’approvazione. Quindi 10 Sindaci si sono arrogati il potere di decidere per 288 Sindaci toscani, su questioni importantissime per tutti i cittadini e la regione in toto. Come sempre, il potere nelle mani di pochi. Eppure qualcosa è cambiato: mentre fino a poco tempo fa assistevamo ad un alzata di mano quasi unanime, stavolta un terzo dei presenti ha espresso dubbi e pareri…

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Il Comune del “popolo sottano”
denuncia / 4 Luglio 2016

  Il Movimento 5 Stelle Pontedera non può esimersi dall’esternare profondo sdegno per quanto sta accadendo nel comune di Vicopisano, gestito come fosse Cosa Nostra da una giunta PD/SEL che di democratico non ha più nemmeno la parvenza. Il pentastellato Paolo Landi sta conducendo una strenua opposizione: consapevole, tenace e senza esclusione di colpi. Questo è intollerabile per chi è abituato ad amministrare la cosa pubblica come fosse l’azienda di famiglia, col plus che comunque vada…paga Pantalone. Ecco che l’opposizione, soprattutto se è vera, diventa scomoda, un’insidiosa spina nel fianco di cui doversi liberare in fretta. Intimidire, censurare, annichilire l’opposizione fino a renderla invisibile, pare essere lo scopo del sindaco Taglioli ed il “suo” piccolo borgo somiglia sempre più ad un teatro, dove ad andare in scena sono le prove di regime. Viene impedito alla minoranza di scrivere sul periodico comunale pagato con i soldi dei cittadini: TUTTI! Negata anche l’utilizzazione dei canali istituzionali come il sito web per fare informazione; vietato ai cittadini di registrare o riprendere le sedute del consiglio comunale (come se si trattassero fatti dei quali il popolo sottano non solo non dovrebbe interessarsi ma neanche sospettare); drastica riduzione dei tempi di intervento durante le sedute del…

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Quando “Abitare Fuori del Ponte” è quasi sotto il ponte..!
denuncia / 5 Giugno 2016

Paradossale quanto sconcertante il patrocinio e la partecipazione dell’amministrazione comunale e di APES alla Festa dei Vicini che si è tenuta lo scorso 27 maggio, uno dei tanti eventi che si inseriscono all’interno del processo partecipativo denominato “Abitare Fuori del Ponte”. Al sindaco, all’assessore Cecchi e al presidente di APES Lorenzo Bani, lo spieghiamo noi cosa significa abitare Fuori del Ponte; noi possiamo farlo perché i cittadini li abbiamo ascoltati, li abbiamo seguiti nelle loro abitazioni, constatandone la mediocrità e la veridicità dei loro esasperati moniti. Dopo aver verificato direttamente possiamo affermare che abitare fuori del ponte se si risiede nelle case popolari di APES in via Einaudi, equivale più che a vivere a sopravvivere, costretti in condizioni assolutamente poco dignitose, insalubri e prive dei requisiti minimi di sicurezza: abitazioni obsolescenti, pareti tappezzate da muffe, soffitti umidi, infissi che non chiudono, grondaie che si sbriciolano, cornicioni che si staccano, balconi che si sgretolano ma soprattutto un mare, un oceano di indifferenza. A nulla sono serviti colloqui, contatti, solleciti e raccomandate. Il primo giugno gli abitanti di via Einaudi sono giunti ad inoltrare una diffida alla quale potrebbe seguire a breve un esposto alla Procura della Repubblica. È disarmante come i…

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Qui la cosa puzza…

Riceviamo dal Comitato NO BIOGAS e volentieri pubblichiamo: “Nel solito silenzio generale i cittadini di Pontedera hanno ricevuto una letterina, dove oltre ad alcune informazioni riguardanti la TARI nelle ultime tre righe si informava, en passant, della convocazione della prima conferenza dei servizi che dovra’ istruire la pratica per l’autorizzazione definitiva del gassificatore di rifiuti organici che la Geofor vuol fare a Gello e per la quale ha ottenuto l’autorizzazione dalla Provincia nel lontano Febbraio 2011 (Determina 534 del 10/02/2011). La conferenza dei servizi, per spiegarlo ai piu’, e’ una riunione dove tutti gli enti che devono dire la loro su un determinato progetto si trovano e espongono i loro pareri. La prima (o le prime) sono dette “istruttorie”, perche’ servono a raccogliere le informazioni e chiedere eventuali integrazioni al proponente, l’ultima e’ detta “decisoria” perche’ emana il provvedimento finale che di solito, salvo casi estremi, e’ un’ autorizzazione con alcune prescrizioni da osservare. Nel caso del gassificatore di Gello la prima conferenza c’e stata il 14 Aprile, ma fu deciso di aggiornarla al 20 Aprile scorso in considerazione della complessita’ dell’ intervento. In poche parole non e’ bastata una, e nemmeno due, visto che al termine della seconda conferenza…

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SENZA PAROLE!!!!!
denuncia / 17 Aprile 2016

Nei giorni scorsi  il Movimento 5 Stelle di Pontedera ha pubblicato un articolo nel quale si denunciava l’apertura di una nuova sala slot in Via Veneto, 105. Ieri pomeriggio c’è stata l’inaugurazione di questa sala con tanto di rinfresco come si conviene all’apertura di una nuova attività commerciale. Non faremo certamente gli auguri al titolare di questa attività, perché  come già ricordato nell’altro comunicato, avevamo presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti, poichè non venivano rispettate le distanze dai punti considerati sensibili in base alla legge regionale 57/13 e in base all’art. 7 del regolamento dell’Unione Valdera approvato con la delibera n. 15 del 07/05/14. Il sindaco ci aveva assicurato che l’autorizzazione sarebbe stato rilasciata solo vi erano i presupposti di legge. Ma in questo caso non ci sono, la distanza dalle scuole e da altri centri frequentati da giovani sono inferiore ai 500 metri. Che dire? Non abbiamo parole!!! Si chiudono i negozi e si aprono COMPRO ORO, Sale Massaggi Orientali  e Sale Slot, se questa è la visione che il PD locale ha della nostra città, lo spieghi ai cittadini, è cronaca recente del pensionato che ha ucciso la moglie a Barlassina  (MB) e poi si è suicidato…

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PONTEDERA NO SLOT
denuncia / 8 Aprile 2016

  Prossimamente Pontedera vedrà aumentare i luoghi dove è possibile dilapidare lo stipendio; è di questi giorni infatti la cartellonistica che annuncia la prossima apertura di una sala scommesse, con  slot machine, in via Veneto n°105, strada che ricordiamo essere di grande flusso per gli studenti da/per il villaggio scolastico. In Toscana nel 2014 (ultimo dato disponibile) sono finiti in slot machine e vlt 3 miliardi e 153 milioni di euro (3 miliardi e 188 milioni l’anno prima), circa 840 euro l’anno per abitante. Se consideriamo che nella cifra sono compresi anche neonati e ragazzini, la spesa media si avvicina a quella di uno stipendio a testa. Di questi 3 miliardi e passa di euro, 658 milioni non sono tornati nelle tasche dei giocatori: significa che ogni giorno sono stati persi 1 milione e 800mila euro. La legge regionale 57 varata nell’ottobre 2013, e confermata con la finanziaria regionale 2015, regolamenta in modo restrittivo le aperture di queste sale. Con l’approvazione, entra in vigore anche il divieto per la costruzione di sale scommesse, o luoghi dove è possibile vincere denaro, a meno di 500 metri da scuole, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi, strutture sanitarie o socio-assistenziali. In questo…

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Case (im)popolari

In seguito alla segnalazione pervenuta da alcuni abitanti residenti nelle case popolari di via Einaudi a Pontedera, i consiglieri del M5S unitamente ad alcuni attivisti hanno effettuato un sopralluogo per verificare la situazione. La situazione è apparsa tale da suscitare un motivato allarmismo: infissi marci a tal punto da impedirne la chiusura, mura interne ricoperte da muffe che proliferano ricoprendo intere pareti; all’esterno docci e grondaie sgretolate dall’usura, pezzi di muratura distaccati sia dalla facciata che dai balconi, tanto da rendere visibile l’armatura in ferro, oramai pericolosamente arrugginito. Manifestiamo l’enorme preoccupazione per lo stato di abbandono nel quale da anni versa l’immobile e per le pessime condizioni igienico sanitarie a dir poco insalubri nelle quali sono costretti a vivere anche alcuni bambini molto piccoli. Sollecitiamo l’amministrazione ad intervenire tempestivamente, procedendo alla sanificazione e messa in sicurezza degli appartamenti di proprietà Apes. Esprimiamo contestualmente la nostra solidarietà agli inquilini i quali, tutt’altro che incuranti e negligenti, negli anni si sono adoperati e continuano a fare il massimo per salvare il salvabile, operando continui interventi pur costretti a vivere in una condizione abitativa che di civile, umano e dignitoso ha sempre meno.

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Il Partito degli Affari (loro)

Non e’ facile riassumere la partita che si sta giocando in questi giorni, come al solito in fretta e furia e alla zitta) nei consigli comunali dell’ ATO costa, ma e’ necessario provarci perche’ i cittadini sappiano con certezza i motivi per i quali i prossimi anni non solo si ritroveranno una TARI piu’ salata e un servizio peggiore, ma non potranno nemmeno andare a lamentarsi dal sindaco. Stabiliamo intanto un principio fondamentale: quello che determina l’importo piu’ alto o piu’ basso della tariffa e’ la proprieta’ di inceneritori e discariche. Confrontando i costi di gestori piu’ o meno grandi come HERA, A2A, IREN, ma anche COGEME-LGH, Econord e altri con la nostra Geofor, abbiamo dimostrato che piu’ si hanno inceneritori e discariche e piu’ i costi di gestione sono salati. A questo punto i nostri amministratori diranno che RETI ambiente (il gestore unico che prendera’ il posto di Geofor) non possiede impianti ed e’ vero, infatti utilizzera’ in convenzione quelli di Geofor Patrimonio. Ma di chi e’ Geofor Patrimonio? Dei Comuni!! Esattamente come lo era Geofor! Quindi non cambiera’ nulla rispetto a prima perche’ i cittadini pagheranno il servizio di raccolta (fatto da RETIAmbiente nel quale confluira’ Geofor) gli…

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Speriamo bene….ma proviamo a prevenire
denuncia / 27 Ottobre 2015

Provate a percorrere V.le Risorgimento tra le 13,00 e 13,30 in direzione P.zza Garibaldi…..vi accorgerete di due numerosi gruppi di ragazzi, studenti, che stanno aspettando l’autobus che li riporterà alle proprie abitazioni. La cosa non avrebbe niente di strano se non il fatto che un gruppo staziona sul marciapiede dove c’è la pensilina (piccola rispetto all’affluenza), l’altro sul marciapiede di fronte al Magazzino e al palazzo Leoncini. Per chi non sa cosa sono il palazzo e il magazzino Leoncini può tranquillamente andare a vedere nella parte posteriore del Duomo di Pontedera; in breve due strutture totalmente fatiscenti che costituiscono, secondo il nostro parere, una vergogna alla vista ma soprattutto un pericolo per la salute dei passanti. E’ vero che esiste un muro di recinzione per il magazzino e, viceversa, niente per quanto riguarda il palazzo che infatti riempie il marciapiede che lo costeggia di intonaco staccato dalle pareti; non parliamo poi del terrazzo che affaccia sul Viale….ma ci chiediamo: tutto questo  è sicuro per l’incolumità dei nostri ragazzi? Dobbiamo affidarci sempre al caso o alla fortuna? Dobbiamo aspettare (ovviamente ci auguriamo che non succeda mai niente) un qualche incidente o, per una volta, riusciamo a prevenire? Come si dice da…

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TRIS DI SCACCHI
denuncia / 16 Ottobre 2015

Il Movimento 5 Stelle di Pontedera era già intervenuto in precedenza sulla Strada di Patto (o di toppa che dir si voglia) e sulla questione Biblioteca per denunciare le gravi mancanze e inadeguatezze sui lavori svolti nell’edificio, a tal proposito non ci rimane che consigliare all’ amministrazione comunale di dotare gli scaffali di salvagente e tutti gli utenti di impermeabili, visti i frequenti allagamenti. Nostro malgrado ci vediamo obbligati ad intervenire anche sulla questione di Via Dante, non vogliamo entrare nella polemica bella/brutta, palme/non palme ecc., ma vogliamo entrare nel merito di una esecuzione lavori dell’impianto elettrico di illuminazione eseguita, a nostro avviso, in modo alquanto discutibile. Da un sopralluogo effettuato da alcuni tecnici riteniamo che ci siano gravi carenze che puntualmente andiamo qui sotto ad elencare: Calate di alimentazione non protette Fari inseriti nei blocchi di calcestruzzo ricoperti da Domopack Scatole derivazione inseriti nei vasi delle palme con fori passanti non protetti Mancato fissaggio delle suddette scatole Connessione elettrica tra la linea e le calate eseguite e protette con solo nastro isolante Alcune alimentazioni eseguite con cavi non idonei ad esecuzioni esterne Questa volta non si tratta di “lavori elettorali” come nel caso della Biblioteca, ma il risultato non…

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