Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!

8 – Acqua pubblica

2 maggio 2013

acqua_manifestazione_fermovideoAdn--400x300Il M5S si impegna a premere in ogni forma possibile su Acque Spa affinché garantisca un servizio qualitativamente elevato, bilanci trasparenti e partecipati ed una revisione della Carta dei Servizi al fine di tutelare maggiormente gli utenti. Si impegna inoltre a controllare scrupolosamente gli investimenti e gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che l’azienda porrà in essere in futuro, in modo da garantire che tali interventi siano congrui, appropriati e svolti nell’interesse dei cittadini.
Inoltre, il Movimento 5 Stelle, in sintonia con il Forum Nazionale dei Movimenti dell’Acqua e quindi con il Forum Acqua Valdera, credendo fermamente che l’accesso all’acqua potabile e di qualità sia un diritto inalienabile di tutta la popolazione, anche di quella meno fortunata, cercherà di garantire i cittadini affinché non avvengano i distacchi in caso di morosità, ai morosi dovranno comunque essere garantiti i 50 litri pro-capite giornalieri, cioè quelli che l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito come la quantità minima necessaria per garantire una vita dignitosa ai cittadini. Riteniamo che sia dovere del Sindaco, in qualità di responsabile della salute pubblica, vigilare ed intervenire affinché mai e poi mai si verifichi la possibilità che ad un cittadino sia negato il servizio idrico minimo.
Riteniamo sia necessario controllare in modo metodico la qualità dell’acqua sul territorio comunale, sanzionando e denunciando chi mette in pericolo la salute del cittadino inquinando l’acqua o i terreni nei quali scorre. In pratica proponiamo:
Rilevazione semestrale dell’inquinamento dei corsi d’acqua nel territorio comunale con eventuale denuncia alle autorità competenti dei casi critici.
Pubblicazione dei risultati delle analisi sul sito del Comune, nell’ottica di una maggiore trasparenza e per la sensibilizzazione del cittadino.
Promozione della distribuzione alla spina di detergenti a basso livello di inquinamento.
Obbligo per le nuove costruzioni del recupero delle acque piovane in vasche di accumulo. Incentivazioni economiche per i privati che intendano adottare sistemi integrati di recupero e utilizzo delle acque piovane.
Inserimento, nelle scuole e negli edifici pubblici in genere, di distributori SELF SERVICE anche di acqua gassata (col fine di educare e promuovere l’abbattimento rifiuti).
Puntare su un’educazione idrica (comprende la promozione di iniziative tipo “Acqua in brocca”)
Monitoraggio e riqualificazione delle fonti e delle sorgenti d’acqua pubbliche, al fine di renderle utilizzabili per uso domestico.
Maggiore trasparenza nella gestione del depuratore di Acque SpA, nella gestione dei consorzi di bonifica e partecipazione dei cittadini prevista per regolamento.
Censimento dei pozzi di prelevamento con agevolazioni per il passaggio all’allaccio pubblico (inclusa la realizzazione da parte del Comune di cisterne per raccolta acqua piovana).
Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: obbligo di impianti volti al risparmio, come il doppio circuito: acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi (es. acqua piovana per gli sciacquoni).
Il Movimento 5 Stelle appoggia la Campagna di Obbedienza Civile e ritiene che le scelte fatte dall’AEEG (Autorità Energia Elettrica e Gas) in materia di tariffe del servizio idrico siano sbagliate perché contrarie al risultato referendario. Provvederemo perciò, se ne avremo l’opportunità, a dare l’appoggio del Comune di Pontedera ai ricorsi al TAR Lombardia per la “tariffa AEEG” e al TAR Toscana per i “rimborsi truffa”.
Inoltre provvederemo a far si che nello statuto del Comune di Pontedera venga inserita la dicitura “L’ACQUA  E’ UN BENE COMUNE PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA” e che si tenga ben presente questo assunto nelle decisioni future in merito a questo tema.
Provvederemo infine ad appoggiare anche come Comune di Pontedera il Forum dei Movimenti per l’Acqua che è il detentore della volontà popolare espressa col voto ai referendum del giugno 2011.

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