Pontedera 5 Stelle, Cittadini con l'elmetto!

11 – Urbanistica e territorio

20 aprile 2014

Pontedera nell’ultimo ventennio è divenuta come una ciambella con il buco in mezzo. Si è costruito moltissimo intorno al centro storico lasciando questo al proprio destino.
Questo si è palesato in una serie infinita di chiusure e affitti di attività e fondi commerciali che a tuttoggi, in particolare visto il momento di crisi, sembra inarrestabile.
Il MoVimento 5 Stelle ha intenzione di rivedere questo sistema ma non ha nessuna intenzione di far cessare l’attività edilizia. Ha la volontà di razionalizzarla in base alle certe esigenze abitative e non far costruire solo per riscuotere gli oneri di urbanizzazione e devastare ulteriormente il territorio.
Il nostro obiettivo è quello di far costruire quando serve, dove serve ma soprattutto ristrutturare l’esistente preservando il territorio da dannose speculazioni e rischi idrogeologici ormai all’ordine del giorno.
Occorre che i tecnici comunali dello sportello Edilizia escano dalle loro stanze per poter eseguire controlli ispettivi presso i cantieri per verificare lo stato autorizzativo dell’esistente e la conformità al progetto del realizzato; allo scopo occorre spingere sulla informatizzazione dell’ufficio edilizia, promuovendo il deposito dei progetti solo in formato elettronico per mezzo della Pec con rilascio istantaneo del n° di protocollo (questo snellirebbe notevolmente l’archivio di conservazione futuro e rendendo piu agevole la consultazione), occorre promuovere un canale di comunicazione informatico, che limiti la necessità di ricorrere allo sportello, per mezzo della informatizzazione si potrebbe anche promuovere il lavoro da casa, dei dipendenti comunali oggi adibiti a funzione di segreteria.

11.1 – Organizzazione generale e PRG partecipato

Il Piano Regolatore non deve piu’ essere il patrimonio di pochi addetti ai lavori: da esso dipende il futuro del nostro territorio, per cui la sua preparazione deve avvenire a valle di un percorso partecipato capillare e ben ponderato. Assolutamente non si deve piu’ dare il caso di lottizzazioni inutili come Campi d’Era e Green Park autorizzati alle spalle dei piu’  e per logiche speculative. Anche le varianti urbanistiche devono essere fatte con minor frequenza e la popolazione deve essere coinvolta: non ha senso fare un Piano Regolatore se poi si cambia ad ogni capriccio dello speculatore di turno, si veda ad esempio la variazione della classificazione acustica fatta ad hoc per permettere la progettazione dell’ autodromo a Pardossi.
Nuovi spazi pubblici con la pedonalizzazione del Piazzone
Obiettivo 20-20-20 con sostituzione delle lampade tradizionali con quelle a Led, razionalizzazione della illuminazione pubblica, ampliamento parco fotovoltaico e riduzione dispendio energetico degli edifici comunali
Bonus a “Buoni Progetti” in materia di costruzioni solo e se prevedono modalità “Verdi” di costruzione riscuotibili in volumetrie, sconto su oneri di urbanizzazione, incentivi di accesso al credito con istituti in convenzione con l’Amministrazione Comunale.
Polo Fieristico Trasformare Pontedera nel polo fieristico di riferimento del centro Italia
partendo dal dato di fatto che è facilmente raggiungibile (Treno, FI-PI-LI raccordata alla A12 a Pisa Centro e A1 a Scandicci, Aeroporto di Pisa).
Possibilità di lavoro di alberghi e strutture ricettive, collegati da mezzi pubblici o taxi a tariffa fissa, manutentori, hostess e stewart, progettisti, e quant’altro gravita intorno.
Niente cemento in più. Sfruttamento degli spazi, attualmente inutilizzati, lasciati da Piaggio e pista dell’aeroporto adibita a parcheggio
Scuola – Lavoro con tirocini “sul campo” per Istituti Alberghieri
Piano antenne per adibire l’installazione di antenne telefoniche in aree ben definite
Razionalizzazione area industriale di Gello non permettendo più costruzioni di capannoni inutili e rotonde a scapito del “superstite” terreno agricolo.

11.2 – Verde Pubblico

Il verde e gli spazi pubblici sono una componente vitale per la felicità di una persona.
Li si parla, gioca, passeggia, legge; non è più accettabile barattare i nostri momenti migliori nella giornata con parcheggi, fumi di scarico, e mezzi fermi.
Recupero a verde di zone come l’ex Istituto Professionale o il Consorzio Agrario
Mappatura di Piazze, slarghi e attrezzarli con panchine e giochi.
Dare la possibilità ai cittadini di usufruire degli spazi dati dagli argini del fiume Era per pic-nic e grigliate mediante piazzole attrezzate.
Accessi facilitati per disabili
Adozione e mantenimento da parte di associazioni o volontari
Corsi di educazione civica
Fine di affissioni selvagge
Eliminazione di arredi urbani in disuso o danneggiati

11.3 – Oneri di urbanizzazione

Il MoVimento 5 Stelle ha intenzione di lanciare un percorso partecipato fra la cittadinanza per trovare tutti insieme una fonte di finanziamento per il Comune che sia alternativa agli oneri di urbanizzazione: il territorio non e’ infinito e costruire nuovi volumi non ha piu’ senso, se prima non si utilizzano tutti quelli esistenti.
Prova ne siano le recenti lottizzazioni della fattoria La Bianca, la vergognosa speculazione edilizia dei Campi d’ Era, l’ ecomostro ai Galimberti, vicino alla nuova Coop, Il casermone sull’ argine dell’ Era in piazza Berlinguer.
Non sara’ semplice ma lo dobbiamo fare, perche’ noi non rimandiamo i problemi a chi verra’ dopo, noi li affrontiamo.
E’ già previsto nel programma di pedonalizzare il Piazzone e Piazza Duomo (rimarrebbe solo il passaggio veicolare lungo via della Misericordia).
Qualora ce ne fosse necessità i posti auto eliminati verrebbero reintegrati con la disposizione dei parcheggi a lisca di pesce. Quei parcheggi che oggi sono disposti parallelamente o in fila indiana ai due lati della strada. Es.: tutta la zona ex Superal (dove la sbarra e il conseguente pagamento a tempo effettivo di utilizzo potrebbe essere posizionata all’ingresso e all’uscita di tutto il perimetro o di quasi tutto per lasciare una parte anche ai residenti), lungo la stazione, in Piazza delle medie Curtatone e Montanara, davanti al Niccolaioni etc. La disposizione a lisca di pesce oltre ad aumentare il numero dei parcheggi a disposizione comporta anche una maggiore scorrevolezza del traffico in quanto si riducono notevolmente i tempi di manovra per entrare ed uscire dagli stalli.
Introduzione nella zona prospiciente la stazione di due ulteriori fasce orarie a lungo termine. Es.: 6 ore e 12 ore del costo es.: di 3 euro e di 5 euro.

11.4 Prevenzione del dissesto idrogeologico

Pontedera secondo le mappe geologiche e’ a rischio medio, stanti i numerosi corsi d’acqua e le caratteristiche del terreno non adatto alla costruzione di edifici alti e pesanti.
Grazie alla mozione del M5S approvata alla Camera sara’ possibile defalcare dal patto di stabilita’  i soldi investiti nella messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico.
Pertanto il M5S di Pontedera intende utilizzare questa possibilita’ al meglio.
In concreto proponiamo:
1) Maggiore prevenzione del dissesto idrogeologico, con l’istituzione dell’ agronomo comunale, che lavorando di concerto con l’ufficio territoriale, la Polizia Provinciale e il consorzio di bonifica, monitori lo stato delle specie vegetali nel territorio del comune, specialmente lungo le strade soggette a frane e smottamenti e lungo i corsi d’acqua: infatti le piante possono essere uno dei primi fattori di prevenzione del dissesto.
2) A Pontedera le potenziali fonti di criticita’ geologica sono costituite dai corsi d’acqua e dalla mancanza di un substrato roccioso compatto, che non permette carichi pesanti: il piano regolatore dovra’ essere adeguato in tal senso.3) Monitoraggio dei percorsi di dilavamento delle acque piovane, col fine di mettere a punto un piano di interventi puntuali per la messa in sicurezza di strade e edifici.

11.5 – Manutenzione del territorio

Le recenti elezioni del consorzio di bonifica hanno dimostrato una volta di piu’ la gestione privatistica del PD nei confronti della cosa pubblica: di fatto nemmeno il 3% degli aventi diritto si e’ potuto esprimere a riguardo, e c’e’ anche chi come l’assessore regionale Bramerini, ha avuto il coraggio di parlare di “vittoria della partecipazione popolare”.
Il M5S intende rivoluzionare radicalmente i consorzi di bonifica, prima di tutto verificandone l’effettiva utilita’, e in caso affermativo, applicando criteri di totale trasparenza, sia in termini di nomine che di funzionamento che di bilancio.

11.6 – Questione autodromo

La questione dell’ autodromo di Pardossi e’ stata gestita fin qui dall’ amministrazione comunale con la consueta arroganza e demagogia: “si fa e basta!”.
Al solito non e’ stata fatta un’adeguata informazione preventiva, non sono stati coinvolti i cittadini nel processo decisionale ne’ in quello autorizzativo, ne’ sono state previste alternative al progetto.
Il M5S non e’ contrario a prescindere ma e bene che i cittadini siano informati su tutte le conseguenze della costruzione di un autodromo, e che possano scegliere con cognizione di causa all’interno di un ventaglio di alternative ben studiate e praticabili.
Per cui se al momento delle elezioni l’autodromo non fosse ancora autorizzato, noi pretendiamo un referendum comunale per chiedere ai cittadini cosa vogliano.
Nel caso invece la costruzione sia gia’ irreversibilmente approvata noi chiediamo le seguenti misure:

1) Ridurre la lunghezza del tracciato per allontanarsi dalle case e per non fare un doppione del Mugello;
2) Una pista di motard al suo interno (le piste di motard sono ricercatissime, e la disciplina sportiva è meno pericolosa);
3) Autonomia energetica attraverso pale eoliche o pannelli (compresa la ricarica delle batterie delle moto elettriche, vedi sotto);
4) Le imprese che lo realizzano devono essere prevalentemente locali;
5) Negozi di prodotti locali adiacenti alla struttura;
6) Piantumazione alberi nell’area;
7) Prezzi bassi per le prove libere (se deve spendere 200 euro il centauro rinuncia e preferisce i pali);
8) Moto elettriche a noleggio, con sessioni libere dedicate;
9) 20% degli utili dedicato a piste ciclabili nel territorio di Cascina e Pontedera, e a manutenzione del verde;
10) Misure di sicurezza nel circuito all’avanguardia, soprattutto per le due ruote, fra cui: vie di fuga e OBBLIGO DI AIRBAG. L’autodromo più sicuro d’Europa!
11) Rumori: salvo che nelle quattro o cinque competizioni annue, nel resto dell’anno qualsiasi mezzo deve essere dotato di dispositivi idonei ad emettere decibel non superiori alle norme di circolazione su strada, con severi controlli; (esempio: se vogliono venire a girare le superbike, le devono silenziare, altrimenti non ci vengono);
12) No a nuove arterie stradali per l’accesso all’autodromo, ma miglioramento di quelle esistenti. Svincoli per l’accesso a spese del gestore.

11.7 Agricoltura

– Incoraggiare le aziende locali a prendere la strada della produzione in agricoltura biologica.
·Investire fortemente in una strategia di comunicazione utilizzando tutti i canali disponibili, per informare i cittadini e aiutarli a cambiare le loro abitudini d’acquisto e di consumo verso un modello più salutare ed economicamente valido.
·Costruire un sistema di produzione e distribuzione a filiera corta ( Km 0 ), stagionale e biologica e con un sistema di tracciabilità sicuro e certificato dalle amministrazioni locali (controlli di qualità rigidi che non gravano economicamente sul produttore).
-Promuovere corsi di agricoltura e orticoltura sostenibile sia per agricoltori che per semplici cittadini, che vogliano coltivare anche piccoli spazi domestici, come i balconi e consigliare e istruire a una corretta tecnica agraria e di igiene alimentare e istruirli al corretto compostaggio.
·Favorire la formazione di cooperative per la coltivazione di terre abbandonate o comunque non attualmente in produzione, in continuo aumento nel nostro territorio, favorendo così la creazione di molti nuovi posti di lavoro.
·Incentivare la diffusione di gruppi d’acquisto, mercatini e ogni tipo di distribuzione e promozione di prodotti biologici, stagionali e a km. 0. Anche in questo caso si creeranno nuovi posti di lavoro di qualità.
·Disincentivare l’uso di derrate alimentari per scopi energetici, come la combustione di biomasse e l’utilizzo degli scarti alimentari per la produzione di gas. Questo risultato può essere raggiunto solo con una retribuzione equa e giusta delle medesime, e con un accurato piano di gestione delle risorse.
· Uso corretto dell’acqua anche nell’agricoltura. Diffondere l’uso di bacini di contenimento per l’acqua piovana; limitare gli sprechi e le perdite  unitamente alla prevenzione dell’inquinamento della falda acquifera.
· Preservazione ed espansione delle zone agricole da parte del Comune, da destinare ad orti e messi a disposizione gratuitamente di pensionati e famiglie a basso reddito, per la loro autosufficienza alimentare.
· Salvaguardia delle aree agricole con vincolo di destinazione: alimentare, animale, paesaggistico. Programmi di informazione alla cittadinanza sulle potenzialità produttive dei nostri territori e sul fatto che non vogliamo più dipendere per l’approvvigionamento da paesi terzi.
· Riportare e preservare in uso le colture agrarie autoctone, perché sono più resistenti e richiedono meno assistenza come la canapa il lino ecc.. Nessun vincolo per evitare di perdere le sementi autoctone di tradizione familiare fatta di vecchi semi, utili per un raccolto a scalare.
. Eliminare l’uso dei diserbanti e d’insetticidi da nelle strade rurali evitando un danno indiretto alle colture agricole, soprattutto se eseguito dagli enti comunali i quali dovrebbero dare il buon esempio.
– L’uso dei fanghi in agricoltura deve essere autorizzato solo se è necessario per la coltura in atto dell’anno in corso, non più a quantità di spandimento, e comunque  solo se tali fanghi  contengono un’alta quantità e qualità concimante, sono privi di inquinanti e composti sconosciuti non appropriati alla concimazione o ammendamento del terreno. Agli agricoltori metteremo a disposizione un agronomo convenzionato, per il corretto uso dei concimi o fanghi per la tutela dei loro terreni e dei derivati prodotti per l’uso in alimentazione, animale e umana, e per tutela normativa per le sementi aziendali, tutela del verde, del bosco privato e pubblico. Vietare categoricamente lo spandimento di “digestati” su tutto il territorio comunale.
Nessun vincolo per le sementi autoctone di tradizione familiare, utili per il raccolto a scalare.

11.8 – Interventi nei quartieri e nelle frazioni

Sul sito internet del Comune, oltre al gia’ presente servizio di segnalazione di interventi di piccola manutenzione, dovra’ essere presente una sezione riguardante il monitoraggio degli inteventi puntuali sul territorio: per ogni situazione dovra’ essere possibile per i cittadini verificare il progresso dei lavori, chi li esegue, come e a che prezzo. Inoltre dovra’ essere disponibile on line un resoconto degli stati di avanzamento per verificare eventuali scostamenti sia in termini di tempo che di prezzo rispetto al capitolato originale..

1) Oltrera/fuori del ponte:
L’Oltrera, meglio conosciuta come “Foriderponte” è il quartiere di Pontedera che ha avuto la maggiore espansione, ed è sede infatti del mercato settimanale, della fiera, del teatro Era e di due stadi oltre che del palazzetto dello sport.
Il fulcro di questo quartiere è costituito dall’incrocio del Ponte Napoleonico con via Vittorio Veneto, Viale Italia e Via delle Colline e proprio qui durante le ore di punta si creano i maggiori disagi, quindi una soluzione potrebbe essere quella di inserire dei sensi unici per evitare la congestione del traffico e allo stesso rivalorizzare le attività di questo cuore rionale.
Realizzazione di una pista ciclabile che da via Enrico De Nicola porti alla zona Laghi.
Piccolo problema ma molto sentito e che ha comportato non pochi disagi alla cittadinanza riguarda la rotatoria di S. Giuseppe con asfalto praticamente consumato (piccoli sinistri sempre presenti) e senza spostarsi di molto il circolo Bertelli con un campo di calcetto ormai abbandonato, con il telonato che lo ricopre ormai distrutto.
Per quanto riguarda il verde pubblico abbiamo un Parco dei Salici, unico vero polmone di Pontedera che negli anni ha visto ridursi la sua estensione a favore della cementificazione selvaggia e che è sempre troppo lasciato all’incuria di qualche sbandato. (Per fortuna ci sono i ragazzi che gestiscono il piccolo bar all’ingresso che lo rendono maggiormente vivibile, grazie anche alla collaborazione di tutti i frequentanti dello stesso). Occorre una nuova qualificazione magari rielaborando al suo interno un percorso per chi vuole fare un po’ di moto senza ricorrere a palestre e magari evitando il centro cittadino.
Zona ex parcheggio bus vicino al mercato ortofrutticolo: area in stato di abbandono. Pare che ci sia un progetto di edilizia residenziale, ma non serve costruire nuove case quando ci sono quelle dietro Piazza Trieste ancora invendute.

2) Gello
a Gello ci sono tante cose che non vanno, il gas metano arriva fino al bar e restano esclusi diverse famiglie nella zona che confina con Le Melorie e tutta la via dei Panieracci.
Il fontanello dell’acqua pubblica non c’è, l’illuminazione è insufficiente, i marciapiedi non esistono se non in un tratto di Via delle Calende dove ci sono delle nuove costruzioni. I mezzi pubblici, la linea 2 del bus urbano, effettua poche corse, e l’ultima alle 14,48 (orari presi dal sito del CPT).
La pista ciclabile non c’è, l’unico parcheggio è davanti alla chiesa dove si trova lo spazio verde del Campino che è anche l’unico della frazione, tenuto male e dove ci sono stati diversi furti anche di rame. Nel cimitero mancano i loculi ed è tenuto in un modo penoso, la struttura è fatiscente e avrebbe bisogno di urgente ristrutturazione. Il manto stradale è penoso dappertutto.
Gli argini del fosso del Rio Pozzale  all’altezza di via  Gello Est che stanno franando.
Hanno costruito negli ultimi anni un intero lotto verso la discarica, dove ci sono diversi cartelli VENDESI e due strutture in cemento armato completamente abbandonate.

3) Montecastello/Treggiaia/I Fabbri
Strade malconce, mancanza di marciapiedi a Montecastello e Treggiaia alta (necessario rivedere la circolazione dei mezzi per garantre la sicurezza dei pedoni), costruzione eccessiva di abitazioni negli ultimi 10 (forse 15) anni.
A Treggiaia alta manca un adeguato servizio di trasporto per i pendolari che ogni mattina affollano l’unica strada disponibile. Serve migliorare il trasporto pubblico: non e’ possibile che l’unica logica per la CTT sia il profitto.
A Montecastello mancano tutti i servizi, c’è un bar, un circolo endas e la sede del pd. Però c’è illuminazione e parcheggi, La parte storica è poco abitata a favore delle ville e villette  che sono all’ingresso del paese. A Treggiaia è stata fatta addirittura la pavimentazione nel centro del paese che è semiabbandonato a favore dei fabbri dove è stato costruito di tutto e di più. A Treggiaia c’e anche una parte della strada che e’ soggetta a richio frane: per questo e’ necessario e urgente un piano per la messa in sicurezza della frazione. A I fabbri ci sono i servizi, farmacia, alimentari e l’immancabile circolo Arci. Anche in questo caso (Treggiaia) abbiamo un centro storico stupendo ma non valorizzato da eventuali sagre, feste, mercati o altro. Si tratta sempre di “perle medievali incastonate nelle colline toscane” che non vengono adeguatamente promosse.
Lo scempio è stato quello di favorire la costruzione di appartamenti ville e villette fuori dai centri storici così questi ultimi non sono stati valorizzati e quindi sono stati abbandonati.

4) Z.I. Gello/Z.I. La Bianca/Z.A. Chiesino
La nuova strada di patto appena inaugurata è già oggetto di manutenzione: quindi serve una verifica delle condizioni del manto stradale e se sia idoneo al continuo transito di mezzi pesanti, e accertamento di eventuali responsabilita’ da parte dei dirigenti che hanno autorizzato e dovevano controllare, degli esecutori dei lavori di realizzazione e manutenzione.
Verifica della presenza di amianto sui tetti dei capannoni e delle loro pertinenze ed eventuale realizzazione di un piano di bonifica.
Censimento dei capannoni sfitti o incompleti o inagibili e piano di riqualificazione puntuale.
Segnalazione e monitoraggio, in collaborazione con le autorita’ competenti,  di eventuali abbandoni di rifiuti in aree private o pubbliche e situazioni di criticita’ ambientale.
Censimento di eventuali fenomeni di effrazione / vandalismo in capannoni sfitti o incompleti .
Il censimento e’  finalizzato alla preservazione e al recupero immobiliare, in modo da evitare la costruzione di nuovi volumi inutili.

5) Quartiere Bellaria
Locali ex asilo (Cipì) dismessi che danno sui giardini pubblici di via B.Buozzi angolo via Della Bianca e via A. Diaz, non so a chi appartengono. Piazzetta C. Capponi lungo via Achille Grandi (che unisce via B.Buozzi a via Pascoli) non ci starebbe male un po’ di verde attrezzato ovvero degli alberi. Marciapiedi che meriterebbero un po’ di manutenzione, non l’ho mai vista fare. Asfalto strade idem come marciapiedi comunque da verificare.
In uscita di via Roma c’erano degli alberi prima che venisse realizzata la ciclabile che non sono stati più ripiantati.
Illuminazione di via B.Buozzi molto ridotta rispetto alla precedente. Installare un fontanello d’acqua ‘ad alta qualità’.
Strisce pedonali e stop riverniciate a macchia di leopardo: stop tra via B.Buozzi e via Della Bianca dimenticato completamente nonostante avvisi anche da parte dei cittadini nel passato.
Punto critico da risolvere per il collegamento della pista ciclabile il tratto stretto di via Roma che va dal sottopasso nuovo (da ristrutturare anche quello!) a via della Misericordia togliendo la sosta auto da un lato. Necessario il recupero degli edifici ad est del grande posteggio dell’ ospedale.

6) La Rotta/Pietroconti
Il problema principale a La Rotta e’ costituito dalla manutenzione delle case popolari: il comune circa 15 anni fa le mise in svendita poiche’ erano un costo . Non riusci  a venderle tutte e molti inquilini preferirono rimanere in affitto che  era in alcuni casi simbolico.
E anche se nel corso degli anni l’affitto e andato via via aumentando dato che e’ aumentato il redditto di chi vi abita, il comune non ha piu fatto alcuna manutenzione per molti anni. Solamente nel estate 2013 ha rifatto le facciate che cadevano  a pezzi , al interno per gli affituari non e stata fatta piu alcuna manutenzione.Necessario verificare se chi ci abita ne ha avendone il diritto. Altre cose da fare sono la sistemazione del parcheggio davanti alla farmacia (mettere illuminazione e sistemare l’asfalto) e verificare in genere le piccole strade, dove ci sono state segnalate gravi necessita’ di manutenzione.

7) Il Romito
La pista pedonale- ciclabile di collegamento tra la frazione il Romito e il centro di Pontedera , inaugurata circa 4 anni fa, è tutt’oggi priva di illuminazione oltre ad essere impraticabile per le biciclette essendo sterrata con la presenza di grossi sassi. Pista ciclabile che costeggia la strada provinciale delle colline che porta al centro di pontedera , anche essa senza illuminazione e con un manto stradale molto disconnesso.
Scarsa manutenzione  dei parchi giochi ,giardinetti, e del parco della scuola,
mancanza linee stradali : via Einstein, in prossimità del campo sportivo fabio vitali,via cadorna, via pasteur (manto stradale fortemente disconnesso), via bellincioni, via ulisse dini, via macchiavelli, via baracca.
via juri Gagarin, Via principale della frazione del romito, presenta un marciapiedi disconnesso , che ha causato già la caduta di alcuni anziani, sarebbe da ricontrollare anche la rete fognaria poichè in caso di forti piogge, i tombini diventano vere e proprie fontane; molto  importante è anche la “questione transenne” , per cui preme molto la consulta territoriale , che vorrebbe transennare tutta la strada per vietare la sosta agli automobilisti che si fermano lungo il marciapiede per entrare nei pochi negozi che ancora sopravvivono a romito; le transenne lungo tutta la strada porterebbero a una morte sicura dei negozi, preme quindi trovare una soluzione, era stata avanzata dalla consulta anche la proposta di far diventare via j.gagarin a senso unico, per ricavare lo spazio per dei parcheggi; È anche vero che alcuni residenti incivili, lasciano la macchina o mezzo di lavoro (camion ;furgone) parcheggiato lungo il marciapiede per ore intere, inutili i solleciti ai vigili urbani.

8) Villaggi/Botteghino/Chiesino
-Pulizia del quartiere insufficente per quanto riguarda le strade, la mancanza di cestini pubblici lungo la pista ciclabile e i problemi scatenati da igenio.
-La nuova viabilità tra le rotonde della tosco romagnola (anche se nn credo sia possibile farci niente)
-Via Salvo D’acquisto che è piena di buche
-Problemi si sicurezza inerenti soprattutto alla zona stazione e via Brigate Partigiane.
-La popolazione del quartiere poi è sempre più anziana o composta da immigrati, il che comporta un’aggravarsi delle problematiche sociali.
-La casa cantoniera ( Di proprietà credo di FFSS ) posta sulla T.Romagnola all’ingresso del villaggio che sembra un rudere post-bellico.
-Se il posteggio fronte Raco fosse considerato scambiatore e dunque lo si servisse con navetta, gli abitanti avrebbero un mezzo gratuito
– con l’abbondante uso di rotatorie, il flusso di auto non si interrompe mai ed attraversare o entrare in strada con l’auto e’ difficoltoso, si potrebbe introdurre dei semafori per attraversare.- aggiungere il non trascurabile fatto che la pista ciclabile finisce alla rotonda, quindi il collegamento ciclo- pedonale tra il Chiesino ( le Botteghe continuando per Calcinaia e Fornacette) e Pontedera è affidato a quei “marciapiedi” sul ponte dello scolmatore che sono molto stretti e in condizioni pessime.

9) Centro/nord ferrovia:
Intendiamo farci promotori presso le FFSS di concedere un locale alla Polizia Municipale, cosi da consentire ai Vigili Urbani di avere un recapito presso cui presidiare la zona.
Nel quartiere ci sono alcuni grandi recuperi edilizi necessari, di cui si parla da tanti anni ma che non sono mai stati fatti: l’ ex fabbrica Crastan, l’ ex concessionaria Volkswagen, e gli edifici a ridosso del Duomo: dobbiamo imbastire dei progetti partecipati di recupero, indicendo dei conocrsi di idee aperti non solo ai professionisti ma a tutta la cittadinanza, e cercando di superare le eventuali resistenze che i privati potrebbero opporre a fini speculativi.
Censimento degli appartamenti e dei fondi commerciali sfitti e delle situazioni di sovraffollamento degli appartamenti a causa degli affitti troppo alti. In particolare zone come Via Roma, via I Maggio e tutte le vie limitrofe si stanno “spopolando” sia di negozi che di residenti, e questo potrebbe essere alla lunga un grave problema economico e sociale.

10) Maltagliata/fiera/Braccini:
Il parcheggio adiacente alla scuola Gandhi , sistematicamente alle prime piogge si allaga in quanto non asfaltato rendendo quindi ancora più caotica la viabilità durante le ore di punta con i genitori degli studenti che parcheggiano lungo la via nonostante il divieto di sosta e fermata.
Ormai la zona è praticamente solo un “dormitorio”, non ci sono attività se togliamo Via De Nicola e il centro Panorama, solo palazzi e una continua cementificazione: ormai le ultime villette stanno arrivando nella zona dei laghi Braccini, invadendo uno degli ultimi spazi liberi della città.
Sicuramente da analizzare e da riqualificare è l’area EX Nicò: Il centro benessere e riabilitativo situato poco prima dell’entrata in FI PI LI nella zona tiro a segno: una struttura dai costi elevatissimi che non e’ mai stata completata e su cui aleggia l’ombra di un promesso e poi mai mantenuto convenzionamento con l’Asl. Una struttura passata nelle mani di MPS e messa in vendita , ma che ovviamente non trova un acquirente.
Alla fornace Braccini occorre una pulizia dei fossi, ad oggi eseguita con scarsa frequenza,

11) Pardossi
Per quanto riguarda Pardossi la situazione è in evoluzione, nonostante l’estensione esigua  la frazione è divisa in tre comuni (Pontedera,Calcinaia e Cascina), nella parte riguardante Pontedera c’è: la vecchia fornace  in stato di abbandono non si sa da quanti anni e in parte lo scadente stato del manto stradale della strada principale (via del fosso nuovo), che tra le altre cose è stretta e con i fossi scoperti.
Le aree verdi per ora sono poche , ma sono previste nella parte nuova che stanno costruendo non so però se attrezzate per i bambini.

12) S.Lucia/La Borra
Nelle frazioni Santa Lucia e La Borra, salta agli occhi l’enorme cantiere che sono diventati; la vasta campagna coltivata che era (i nostri vecchi la chiamavano curigliana) è un fiorire di abitazioni di taglio piccolo residenziali, ma anche condomini su tutti i lati, nord-sud-est-ovest; qua è là cartelli di terreni edificabili in vendita, reti, transennamenti, nonostante alcuni completamenti vadano a rilento come il Borgonovo srl, l’impressione è quella (forse non c’è tutta questa richiesta?).
L’ambiente, lavori concesso, non è dei più ameni e l’impatto visivo rende bene l’idea del proliferare di costruzioni senza(quasi?) soluzione di continuità, ed è un’impressione che si avverte bene se ci si sofferma un attimo ad osservare; campi abbandonati tutt’intorno che forse aspettano la stessa sorte(?); il consumo o forse sarebbe più giusto dire spreco di suolo è evidente agli occhi di chi ci passa, per giunta tutt’intorno alla zona si constata lo stesso andamento: vale per la parte opposta a la Borra poco più su, la curigliana ovvero dove c’era la pista dietro alla Piaggio, capannoni a non finire miste ad abitazioni (!) dove c’è il palazzo blu, la zona della nuova coop con grattacielo con le quattro frecce, i  nuovi (mega) parcheggi dei cimiteri con terreni adiacenti tutti abbandonati, e via andare così.  Ovviamente anche qui (come al Chiesino per esempio) la stretta strada di comunicazione, riasfaltata di recente per metà paese, è diventata insufficiente e pericolosa più di prima, ma tant’è, per giunta è stata collegata alla rotonda dello svincolo della fipili e quindi resa di transito, con consumo di altro terreno agricolo. Chiaramente il tutto accresce l’incuria soprattutto con l’immondizia che è sempre più visibile lungo il perimetro e nei fossi della strada, i più maltenuti, in paese c’è la raccolta differenziata, visto che sono stati tolti i cassonetti dai punti di raccolta preesistenti; in compenso ci sono le campane di vetro nuove.
Manca un fontanello.

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