Qui la cosa puzza…

il-collega-accusato-diRiceviamo dal Comitato NO BIOGAS e volentieri pubblichiamo:
“Nel solito silenzio generale i cittadini di Pontedera hanno ricevuto una letterina, dove oltre ad alcune informazioni riguardanti la TARI nelle ultime tre righe si informava, en passant, della convocazione della prima conferenza dei servizi che dovra’ istruire la pratica per l’autorizzazione definitiva del gassificatore di rifiuti organici che la Geofor vuol fare a Gello e per la quale ha ottenuto l’autorizzazione dalla Provincia nel lontano Febbraio 2011 (Determina 534 del 10/02/2011).
La conferenza dei servizi, per spiegarlo ai piu’, e’ una riunione dove tutti gli enti che devono dire la loro su un determinato progetto si trovano e espongono i loro pareri. La prima (o le prime) sono dette “istruttorie”, perche’ servono a raccogliere le informazioni e chiedere eventuali integrazioni al proponente, l’ultima e’ detta “decisoria” perche’ emana il provvedimento finale che di solito, salvo casi estremi, e’ un’ autorizzazione con alcune prescrizioni da osservare.
Nel caso del gassificatore di Gello la prima conferenza c’e stata il 14 Aprile, ma fu deciso di aggiornarla al 20 Aprile scorso in considerazione della complessita’ dell’ intervento. In poche parole non e’ bastata una, e nemmeno due, visto che al termine della seconda conferenza dei servizi e’ stato richiesto a Geofor di fornire ulteriore documentazione e per questo motivo la Geofor stessa ha richiesto 60 giorni di sospensione del procedimento, al termine dei quali sara’ convocata la conferenza dei servizi decisoria, quindi presumibilmente intorno al 20 – 25 Giugno prossimo.
Ma c’e’ un problema, anzi, piu’ di uno.
Il gassificatore e’ stato autorizzato nel 2011 senza passare dalla valutazione d’impatto ambientale basandosi su una legge regionale (la 10/ 2010) che TAR e Consiglio di Stato hanno definito illegittima nella misura in cui disattende le leggi in materia di Valutazione d’ Impatto Ambientale. Questo significa che ove la conferenza dei servizi autorizzi l’impianto in assenza della VIA lo fara’ in palese violazione di legge.
La legge sulla valutazione d’ impatto ambientale (D.Lgs. 152/2006, art. 20 comma 4 e allegato V alla parte seconda, come vigente alla data di autorizzazione del gassificatore) prevedeva gia’ a quel tempo dei criteri ben precisi dei quali non e’ stato tenuto conto nella determina della Provincia. Per citarne uno su tutti, si doveva tener conto del cumulo con altri progetti e fonti d’inquinamento presenti nell’ area (discarica, zona industriale, traffico, ecc…). In soldoni: se si fa un impianto inquinante in una zona gia’ inquinata bisogna fare 2 + 2, che non sempre in chimica fa 4.
Invece la Provincia ha escluso l’impianto dalla VIA basandosi solo sulla sua capacita’ di generare energia e, come dicevamo, questo criterio e’ stato definitivamente dichiarato illegittimo prima dal TAR e poi dal Consiglio di Stato con le sentenze n. 04729/2014; 04727/2014 e 04730/2014.
Ma c’e di piu’: infatti il buon Marconcini, non contento delle 44000 tonnellate/anno “autorizzate” dalla Provincia ha gia’ messo le mani avanti dicendo che molto probabilmente l’impianto non sara’ sufficiente e quindi sara’ necessario un ulteriore ampliamento fino a 88000 tonnellate/anno. E’ evidente che a maggior ragione se la VIA era necessaria per un impianto da 44000 lo era ancora di piu’ per uno grande il doppio. A questo punto e’ evidente la solita, trita, banale tattica di fare l’impianto “sotto soglia” all’ inizio per bypassare la VIA (che visto il contesto non sarebbe mai sfociata in un’ autorizzazione) e poi proporre un ampliamento, ancora senza VIA.
Peccato che la legge stabilisca che TUTTI gli impianti di quel tipo debbano espletare la VIA e che qualunque norma contraria va disapplicata.
Secondo problema: a Settembre dell’ anno scorso e’ stato firmato in Comune un contratto fra la Geofor e la BIOTEC, che sarebbe la ditta che dovrebbe costruire l’impianto che NON e’ ancora stato autorizzato e che qualora lo fosse, lo sara’ ABUSIVAMENTE. A questo punto viene naturale domandarsi cosa ci sia scritto in quel “contratto” e se la Biotec sia a conoscenza del fatto che l’autorizzazione rilasciata nel 2011 dalla Provincia e’ farlocca.
Biotec che dal canto suo non e’ certo nuova a problemi negli impianti che ha realizzato, che evidentemente per come sono concepiti si prestano ad utilizzi dannosi per l’ambiente e non conformi alla legge da parte delle aziende che le gestiscono: si veda per esempio quello che e’ successo a Cremona e Lodi.
Terzo problema: il gassificatore e’ un impianto a rischio di incidente rilevante, infatti produce un gas infiammabile e potenzialmente esplosivo, e per questo e’ soggetto alla direttiva 2012/18/UE (cosiddetta Seveso/ter) che introduce fra le altre novita’ l’effetto “domino”, che sarebbe la possibilita’ per un incidente di propagarsi ad impianti vicini. Anche questo aspetto non ci risulta sia stato considerato.
Dulcis in fundo il capitolo “puzzi”, ma puzzi veri, non quelli metaforici descritti finora: uno dei cavalli di battaglia di Marconcini e’ quello dell’ eliminazione delle maleodoranze, a sentir lui il nuovo gassificatore emettera’ solo Chanel n. 5.
Peccato che i precedenti anche qui gli diano torto e che non solo il puzzo della fermentazione dell’ organico si sommera’ a quello della discarica, la gioia degli abitanti di Gello, S. Lucia, Lavaiano e Latignano, ma i fanghi di risulta della fermentazione (il cosiddetto “digestato”) saranno molto probabilmente sparsi sui campi.
Resta da vedere quali, visto che ormai a Pontedera di campi ce ne sono rimasti pochi.
Sappiamo gia’ che Millozzi cerchera’ di spostare l’attenzione su altre questioni, ma quello che ci interessa e’ informare i cittadini che pagheranno questo ennesimo scempio con i loro soldi e con la loro salute, a meno che non decidano di reagire, e in questo caso troveranno da parte nostra tutto il supporto necessario.
Quell’ impianto oltre ad essere illegale e dannoso per la salute e le tasche dei cittadini e’ anche inutile: il compostaggio va fatto sul posto, senza ricorrere a ridicoli escamotages tecnologici fatti esclusivamente per prendere i soldi degli incentivi energetici, perche’ alla fine e’ di quello che si parla: il gassificatore NON STA IN PIEDI senza incentivi, e oltretutto ha una resa energetica ridicola quindi a meno che non si voglia ripetere il giochino della truffa al Gestore del Servizio Energetico questo impianto gravera’ ancora sulle tasche dei cittadini, privatizzando gli utili e socializzando i costi, nella migliore tradizione del Partito Degli Affari Loro.”

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UNA FIRMA PER SALVARE LA COSTITUZIONE E IL TUO DIRITTO DI SCEGLIERE!

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Per salvare la Costituzione e fermare questa brutta riforma è necessario annullare la riforma voluta dal Governo Renzi.

Per salvare il nostro diritto di scelta: dobbiamo abrogare la legge elettorale “ITALICUM”!

Il MoVimento 5 Stelle è nelle piazze italiane con i banchetti per raccogliere le firme e abbiamo bisogno di tutti voi!

È importante partecipare per informarsi, perchè dalla maggioranza arrivano solo slogan superficiali.
La legge elettorale (ITALICUM) è talmente discutibile che è passata solo grazie al ricorso alla richiesta di fiducia da parte del Governo. Una mossa che ha come unico precedente l’approvazione della “Legge Acerbo” durante il Fascismo. Le motivazioni della contrarietà sono esplicati nei due quesiti da sottoscrivere:

per abolire il premio di maggioranza, un autentico doping dei risultati elettorali che consente a un partito che, al primo turno prenda una percentuale anche inferiore al 20 per cento dei voti, di essere maggioranza parlamentare con il ballottaggio;

per l’abrogazione dei capilista bloccati, vecchio vizio della politica di nominare i propri fedelissimi agli ordini delle segreterie dei partiti.

Infatti (e non per caso): nella nuova legge elettorale sono stati replicati i vizi del “porcellum”, nonostante la bocciatura da parte della Corte costituzionale!

Contemporaneamente stiamo raccogliendo le firme per il referendum confermativo della revisione costituzionale: scritta e votata solo dai partiti di governo!

Senza il voto dei cittadini la riforma non sarà valida!

Le  sottoscrizioni in Parlamento sono state raccolte e consegnate alla Corte di Cassazione, ma vogliamo che a pesare sul referendum siano le firme dei cittadini, non dei parlamentari!

C’è bisogno di tutti. Bisogna informarsi e informare.

Nel nostro comune, abbiamo già iniziato a raccogliere le firme: potete andare anche in comune presso l’ ufficio anagrafe e non esitate a contattarci per parlarne e per venire a firmare!

SABATO 22 MAGGIO SAREMO IN PIAZZA CURTATONE DALLE ORE 15,30 ALLE 19,30. VI ASPETTIAMO!!

 

RISPONDIAMO AL SEGRETARIO DEL PD TOGNETTI

 

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E’ entusiasmante come il consigliere Tognetti ogni tanto resusciti a mezzo stampa, per poi tornare al silenzio tombale che lo contraddistingue in consiglio comunale.

Detto questo ci teniamo a chiarire alcuni punti, che forse sono sfuggiti al segretario PD, tra cui  il fatto che I dubbi e le preoccupazioni espressi  dal Movimento 5 Stelle di Pontedera, sono anche i dubbi e le preoccupazioni di molti lavoratori in merito alla situazione Piaggio, che non nascono alla vigilia dei tre giorni dei festeggiamenti, ma nascono e vanno avanti già da molti anni,e di cui ci stiamo occupando sia a  livello locale che nazionale, a differenza dell’amministrazione e del governo targato PD, che con la solita critica ripetitiva, sterile e strumentale prova a distogliere l’attenzione dai veri problemi che affliggono Piaggio e tutto l’indotto.

Come Movimento 5 stelle non abbiamo mai espresso la nostra contrarietà ai festeggiamenti per il 70 anno di un prodotto conosciuto in tutto il mondo che ha fatto la storia di Pontedera e dell’Italia, festeggiamenti  in cui a parere nostro si dovrebbe onorare anche il lavoro di tutti quegli operai  che hanno costruito la storia e che continuano a farla, ma che invece  vengono sempre  più precarizzati e umiliati, dagli stessi che oggi si fanno belli del loro operato, facendosi beffa però degli oltre 10 000 posti di lavoro persi negli anni.

Troviamo alquanto ridicola e riduttiva e palesemente contraddittoria la parte in cui Tognetti ci accusa di non essere propositivi, sminuendo parte del nostro Programma elettorale, dove non parliamo solo di un centro fieristico ed espositivo che porterebbe dei vantaggi enormi nel settore del turismo, del commercio e inevitabilmente un aumento occupazionale elevato, ma dove svisceriamo una serie di proposte:

1) la riduzione generalizzata dell’ orario di lavoro a 32 ore settimanali, a parità di salario, non velleitario perchè la Vespa è un marchio prestigioso, e se venisse fatto un progetto industriale con mezzi innovativi i margini ci sarebbero.

2) inserire un tetto massimo del 1 0% alle importazioni dei pezzi dall’ estero e un più severo controllo qualità. Se Piaggio vuole usare il marchio Made in Italy faccia i pezzi in Italia, altrimenti scriva “Made in Cina” e vediamo se vende in Europa.

3) assunzione a tempo pieno delle 500 persone che da circa 10 anni lavorano alla Piaggio e delle quali ad oggi 250 sono rimaste fuori e altre 250 lavorano solo 7 mesi l’anno.

E ancora:

  • una Linea di produzione veicoli ad aria Compressa
  • una Linea di montaggio “storica” collegata al museo Piaggio
  • una Centrale di gestione della mobilita’ cittadina
  • Ricerca e sviluppo.

Tutte proposte che Tognetti non ha letto o che forse ha letto ma gli faceva comodo far finta di non sapere.

 

MoVimento 5 Stelle Pontedera

 

Panem (poco) et Circenses (tanti)

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         Tra pochi giorni inizieranno i festeggiamenti per il 70° Compleanno della “Vespa” , lo scooter che ha fatto conoscere  il nostro ingegno ( e perchè no…anche la città di Pontedera),  in ogni parte del mondo.

Tre giorni di ricordi, visite al museo, ospiti, musica per rivivere i fasti di una fabbrica che in decenni di attività ha fatto molto per gli abitanti di Pontedera ma anche per i cittadini di città e paesi limitrofi con l’indotto.

Già, purtroppo bisogna parlare al passato…attualmente le cose non sono poi tali da giustificare festeggiamenti.

Delocalizzazione selvaggia della produzione: negli stabilimenti di Pontedera si fa solo “assemblaggio” di pezzi prodotti e provenienti da molteplici parti del mondo e niente dall’indotto (sparito) locale. Fa tristezza e rabbia il Governatore Rossi quando nel tagliare il nastro di una nuova fabbrica Piaggio in India parla dei lavoratori di Pontedera come quelli che dovrebbero ringraziare se viene delocalizzato il lavoro così possono mantenere il proprio stipendio. Altre parole venivano dette dallo stesso Governatore quanto ci fu la minaccia di trasferimento degli impianti Piaggio a Nusco….ma si sa i tempi e le ideologie cambiano…. e cosa non si fa per restare appiccicati al seggiolone.

Precarizzazione del lavoro: In questi ultimi anni si sono persi centinaia di posti di lavoro la Piaggio è sempre più un azienda stagionale dove si lavora da febbraio a settembre. I lavoratori sono circa 2200 e tra questi ci sono anche i lavoratori part time verticale che da una vita lavorano in piaggio  sette mesi l’anno e i restanti 5 sono a casa senza stipendio aspettando una stabilizzazione a ful time ormai da una vita.

Condizioni di lavoro pessime: parlando con i lavoratori si viene a sapere che  i ritmi di lavoro sono aumentati e si fa cassa sulla pelle dei lavoratori rimasti sulle catene di montaggio dove si vedono chiedere più produttività concentrata in un periodo stagionale. I casi di lavoratori con limitazioni e malattie professionali sono in aumento al tal punto che l’azienda alla ripartita dopo il fermo natalizio non sapeva dove impiegarli perchè ormai poco produttivi, quindi li ha lasciati a casa in contratto di solidarietà (tanto paga Pantalone).  Sappiamo anche che, dal rientro della pausa natalizia i lavoratori, stanchi dei mesi di inattività,e arrabbiati per i ritmi elevati al loro rientro, hanno iniziato una serie di scioperi che portano avanti da più di 2 mesi sia su i carichi, sull’ organizzazione del lavoro e sui mancati investimenti alle linee.

Ricatto della mancanza di lavoro: chiaramente non solo ci si ammala, ma si vive costantemente nel ricatto di un altro mondo al di fuori di Pontedera e che braccia (non cervelli) ci sono e sono praticamente a costo zero.

Ricorso continuo ai contratti di solidarietà e alla C.I.G.: sempre la solita storia; privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite…tanto fin che c’è un governo complice. Ormai da anni la Piaggio si serve del contratto di solidarietà per fare i suoi comodi scaricando i costi di un’azienda (che da noi non investe un euro) sui contribuenti; non crediamo sia seconda anche una certa responsabilità del sindacato che non chiede (e se lo chiede non lo fa con abbastanza forza) un tavolo di contrattazione…tanto ci sono gli ammortizzatori sociali….Non parliamo poi delle responsabilità politiche!!!

Amministrazione comunale latitante: non risulta siano state fatte azioni per arginare, anche in minima parte, l’emorragia di posti di lavoro/investimenti/produzione che dura da decenni. Forse sarebbe il caso di chiedere a Matteo Colaninno (figlio di suo padre e deputato PD alla Camera) quali siano le reali intenzioni per la Piaggio….ma no, che ingenui che siamo,  mica si può rischiare di perdere un voto di un parlamentare visto che non ci penserebbe un attimo a cambiare casacca!!!

Non so a voi….ma a noi è venuta un pò meno voglia di festeggiare.

 

MoVimento 5 Stelle Pontedera

 

 

SENZA PAROLE!!!!!

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Nei giorni scorsi  il Movimento 5 Stelle di Pontedera ha pubblicato un articolo nel quale si denunciava l’apertura di una nuova sala slot in Via Veneto, 105.

Ieri pomeriggio c’è stata l’inaugurazione di questa sala con tanto di rinfresco come si conviene all’apertura di una nuova attività commerciale.

Non faremo certamente gli auguri al titolare di questa attività, perché  come già ricordato nell’altro comunicato, avevamo presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti, poichè non venivano rispettate le distanze dai punti considerati sensibili in base alla legge regionale 57/13 e in base all’art. 7 del regolamento dell’Unione Valdera approvato con la delibera n. 15 del 07/05/14. Il sindaco ci aveva assicurato che l’autorizzazione sarebbe stato rilasciata solo vi erano i presupposti di legge. Ma in questo caso non ci sono, la distanza dalle scuole e da altri centri frequentati da giovani sono inferiore ai 500 metri.

Che dire? Non abbiamo parole!!!

Si chiudono i negozi e si aprono COMPRO ORO, Sale Massaggi Orientali  e Sale Slot, se questa è la visione che il PD locale ha della nostra città, lo spieghi ai cittadini, è cronaca recente del pensionato che ha ucciso la moglie a Barlassina  (MB) e poi si è suicidato perché dilapidava tutta la pensione nelle sale giochi.

Come Movimento 5 Stelle da sempre contrati alle lobby del gioco d’azzardo che  finanziano tramite le fondazioni le campagne elettorali dei politici, ci muoveremo per capire come sia stato possibile autorizzare tale apertura.

Vi terremo informati!!

Movimento 5 Stelle Pontedera

MAL DI PANCIA!!!

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Le cronache di questi giorni ci raccontano di un fervente attivismo a Pontedera, contrario alle modifiche costituzionali Renzi-Boschi, e per le quali conferme saremo chiamati alle urne in autunno.

Su iniziativa di molteplici forze politiche supportate anche (e soprattutto) dalla presa di posizione dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), si è dunque costituito un comitato locale, politicamente trasversale ed aperto ad ogni espressione, al quale ha aderito anche il Movimento 5 stelle di Pontedera.

In data 14 aprile a Pontedera si è svolto un incontro aperto al pubblico proprio per presentare il comitato, con l’intervento di Francesco Pancho Pardi del comitato nazionale referendum contro l’italicum e Ubaldo Nannucci, Presidente A.N.P.I. della provincia di Firenze.

Durante lo spazio per gli interventi del pubblico, nel quale è stata confermata da parte delle forze politiche presenti l’adesione al comitato, c’è stato l’intervento (pesantemente contestato) del presidente A.N.P.I. della sezione di Pontedera, Alberto Tardini,  il quale ha confermato la posizione già espressa in altra occasione (e contestata anche all’epoca).

Tale posizione si riassume, a nome di una certa “autonomia decisionale delle sezioni” in una sorta di “non posizione” e della formazione di un comitato parallelo con ARCI e CGIL che farebbe (condizionale d’obbligo) più o meno quello che fa il comitato appena formato.

La questione, però, è molto più semplice: mal di pancia!!!

E’ innegabile che il PD, abbia molti dei suoi esponenti locali tra i membri  dell’A.N.P.I. di Pontedera tra cui l’attuale presidente del consiglio Lucia Curcio e lo stesso presidente Alberto Tardini, ex consigliere, avvocato e socio nello studio legale del Sindaco, ed è innegabile, vista anche la posizione del sindaco Millozzi in merito, non ci sia una certa affinità con quanto dichiarato dal comitato nazionale dell’A.N.P.I.: ECCO IL MAL DI PANCIA!!!

L’essere dentro tutti i gangli della vita politica e sociale è la questione importante; anche a costo di andare contro una istituzione che da sempre vanta la difesa della costituzione!!!

Riteniamo questa decisione  fortemente incoerente con la storia A.N.P.I.,  e consigliamo a questi signori un po’ di coerenza:  rimettete il mandato e dimettevi!!!

 

MoVimento 5 Stelle Pontedera

 

CHI FINANZIA IL PARTITO DELLE LOBBIES?

 

 

 

 

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Ormai sono parecchi giorni che gli spazi d’informazione sono monopolizzati dalla questione “Tempa Rossa” e dalla marchetta fatta dal PD per aiutare i suoi amici di Total.
Anche noi a Pontedera, nel nostro piccolo, abbiamo i nostri lobbisti che premono sui governanti locali per ottenere quello che vogliono. Da noi hanno nomi molto meno altisonanti, invece che Total si chiamano Buzzoni, per esempio, ma il giochetto è lo stesso: io ti finanzio la campagna elettorale e tu mi fai fare quello che voglio, non importa se è di interesse pubblico o no.
In entrambi i casi citati c’e’ il petrolio di mezzo. L’ Olanda vara un piano per arrivare entro il 2025 a vietare la vendita di auto alimentate a combustibili fossili e noi andiamo avanti a costruire distributori.
E’ evidente che sia una scelta retrograda, inconcepibile, al limite della stupidità. Ma allora perchè la fanno?
Perchè la legge glielo consente. Vero. Ma la legge consente (anzi OBBLIGA) i comuni a darsi degli strumenti di pianificazione urbanistica proprio per evitare di costruire opere non necessarie per l’interesse pubblico, che dovrebbe costituire il faro di ogni buona amministrazione.
E c’è da chiedersi dove sia l’interesse pubblico nell’ennesimo distributore inutile che lascerà un altro pezzo di terra (quella si, d’interesse pubblico) sterile per i prossimi mille anni.
A Montecastello la rottura di un oleodotto dell’ ENI, finalizzata al furto di gasolio (perchè il petrolio porta anche questo) ha causato l’inquinamento di un campo coltivabile (quello sì, di interesse pubblico!)  per cento anni almeno.
Allora visto che si tratta di interesse privato (del gruppo Buzzoni, ovviamente) ci piacerebbe sapere se per caso il gruppo Buzzoni, direttamente o tramite interposta persona, ha finanziato in qualche modo la campagna elettorale del PD o del Sindaco o di qualche consigliere o assessore.
Sappiamo già fin d’ora che Millozzi si riparerà dietro il fatto che la legge gli permette di NON pubblicare il dettaglio dei suoi finanziatori, limitandosi ad un generico importo totale, ma come si diceva, un buon amministratore dovrebbe dire “in nome della trasparenza io voglio rendere pubblici i nomi di TUTTI i finanziatori che direttamente o indirettamente hanno finanziato la mia campagna e quella dei miei consiglieri, l’elenco dei finanziatori del mio partito e delle fondazioni ed associazioni ad esso riconducibili, nonchè i legami che ci sono fra gli assessori e i consiglieri (e i loro parenti stretti) con lobbisti di varia provenienza”.
Sarebbe un bel segnale, ma lo sappiamo che Millozzi non lo farà MAI. Speriamo solo che non si trovi presto a dover fare i conti con la sua “Tempa Rossa”.
Intanto ricordatevi non solo di andare a votare e di votare SI domenica prossima, ma sappiate che se qualcuno vi dice di non andare a votare, specialmente se è un amministratore, commette REATO. Quindi denunciatelo senza esitazione. SI!

 

MoVimento   5 Stelle Pontedera

 

 

 

CERCASI RAPPRESENTANTI DI LISTA

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Per il Referendum del 17 Aprile 2016 “No Trivelle”, stiamo cercando rappresentanti di lista presso i seggi elettorali , il rappresentante di lista , secondo la legge, è il soggetto incaricato di verificare  la presenza di eventuali irregolarità.

Non esistono limiti alla nomina di queste figure. Aiutaci a controllare che il voto e lo spoglio si svolgano legalmente. Per dare la disponibilità invia i tuoi dati personali al seguente indirizzo e-mail: info@pontedera5stelle.it

 

MoVimento 5 Stelle Pontedera

BANCHINO INFORMATIVO PER REFERENDUM 17 APRILE

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Domani dalle 15,30 alle 19,30 saremo presenti con il nostro banchino informativo in Piazza Curtatone  per spiegarvi i motivi per andare a votare SI Domenica 17 Aprile.

Il  governo sta cercando  in tutti i modi di boicottare questo referendum, ma noi non ci stiamo  e diciamo no alle trivelle, difendiamo il nostro mare, votando SI.

Vi aspettiamo!!

PONTEDERA NO SLOT

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Prossimamente Pontedera vedrà aumentare i luoghi dove è possibile dilapidare lo stipendio; è di questi giorni infatti la cartellonistica che annuncia la prossima apertura di una sala scommesse, con  slot machine, in via Veneto n°105, strada che ricordiamo essere di grande flusso per gli studenti da/per il villaggio scolastico.

In Toscana nel 2014 (ultimo dato disponibile) sono finiti in slot machine e vlt 3 miliardi e 153 milioni di euro (3 miliardi e 188 milioni l’anno prima), circa 840 euro l’anno per abitante. Se consideriamo che nella cifra sono compresi anche neonati e ragazzini, la spesa media si avvicina a quella di uno stipendio a testa. Di questi 3 miliardi e passa di euro, 658 milioni non sono tornati nelle tasche dei giocatori: significa che ogni giorno sono stati persi 1 milione e 800mila euro.

La legge regionale 57 varata nell’ottobre 2013, e confermata con la finanziaria regionale 2015, regolamenta in modo restrittivo le aperture di queste sale.

Con l’approvazione, entra in vigore anche il divieto per la costruzione di sale scommesse, o luoghi dove è possibile vincere denaro, a meno di 500 metri da scuole, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi, strutture sanitarie o socio-assistenziali.

In questo caso ci sono tanti punti sensibili, a distanze inferiori: villaggio scolastico, la scuola Morandi, il Centro Poliedro, tante abitazioni, il tutto entro i 500 m.

Presentammo nell’ultimo consiglio comunale del 23 febbraio un’interrogazione per chiedere spiegazioni al sindaco, il quale ci assicurò che al momento non era stata rilasciata nessuna autorizzazione per aprire tale sala, ma qualora fosse stata chiesta, gli uffici preposti avrebbero controllato le distanze della sala giochi dai punti sensibili e in caso di violazione avrebbero negato l’autorizzazione.

Ricordiamo bene, inoltre la marcia della legalità che annualmente viene riproposta dall’amministrazione e che 2 anni fa è stata incentrata proprio sul tema delle ludopatie, avvalendosi della partecipazione di Don Armando Zappolini portavoce della campagna “Mettiamoci in gioco”.

Noi, come Movimentociquestelle, siamo contrari a questo tipo di attività, soprattutto se non rispettano Regolamenti e leggi; e per tutti i motivi espressi, ci auguriamo che tutto questo sia frutto di una banale svista degli uffici preposti, e che vi si ponga rapido rimedio.

 

MoVimento 5 Stelle Pontedera

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